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“Cuneo in tavola” a Masino per le Giornate di primavera Fai

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Le eccellenze del piemonte hanno tenuto banco e sono state assai apprezzate da oltre 3.000 persone

Si è registrata una grande affluenza di vi­sitatori al castello di Masino per le giornate Fai di primavera del 23 e del 24 marzo e per le degustazioni dei prodotti proposti da “Cuneo in tavola”, il progetto che punta alla conoscenza delle peculiarità dei formaggi Bra Dop e Ra­schera Dop, del Prosciutto crudo Cuneo Dop, del salame Pie­monte Igp, delle loro tecniche di trasformazione in cucina, oltre all’abbinamento con i grandi vini Doc e Docg del territorio di Langhe, Monferrato e Roero, nella direzione di sostenere il patrimonio enogastronomico lo­cale in perfetta sinergia con il sistema turistico.

In occasione dell’evento organizzato dal Fai nei suggestivi saloni del castello di Masino, af­frescati e arredati con sfarzo, a riprova del grande interesse verso queste iniziative culturali ed enogastronomiche, si sono contati oltre tremila visitatori.
L’antico maniero vanta anche un monumentale parco romantico con uno dei più grandi labirinti d’Italia, un maestoso viale alberato, ampie radure e angoli scenografici che hanno permesso di “assaporare” l’inizio di primavera regalando emozioni, gra­zie a eccezionali fioriture.

Le giornate Fai si confermano un interessante momento di pro­mozione delle eccellenze ar­chitettoniche, artistiche, storiche e culturali del Paese, da quest’anno anche la vetrina ideale per momenti di degustazione dedicati alle eccellenze e­nogastronomiche del territorio con ottimi risultati.

«Grazie al Fai», afferma Chiara Astesana, presidente del Con-sorzio di tutela e promozione del Prosciutto Crudo di Cuneo Dop, «abbiamo avuto l’opportunità di proporre la degustazione dei prodotti Dop e Igp della provincia di Cuneo e del Piemonte. Abbiamo incontrato tante famiglie con i bambini, i quali si sono dimostrati entusiasti dei prodotti proposti in degustazione. Ma abbiamo anche incontrato il pubblico abituale delle giornate Fai, composto in prevalenza da insegnanti, medici, appassionati delle bellezze del territorio, ma anche delle eccellenze enogastronomiche che sappiamo of­frire. Alla luce dell’esperienza ap­­­pena conclusa sono soddisfatta e penso che il connubio tra le eccellenze architettoniche e storiche e quelle dell’enogastronomia del territorio abbia funzionato nel miglior modo».
Ai momenti “clou” delle due giornate erano presenti tutti i rappresentanti dei Consorzi coinvolti: Chiara Astesana per il Consorzio di tutela e promozione del Crudo di Cuneo Dop, Umberto Raspini per il Con­sorzio di tutela del salame Pie­monte Igp, Franco Biraghi per i Consorzi di tutela dei formaggi Bra Dop e Raschera Dop, Bruno Sacchi per la “Joinfruit-Mela rossa Cuneo” Igp e Paolo Sar­tirano per “Alba wine”.

A far da cornice alle degustazioni dei preziosi vini di Langhe e Roero è stata la magica “sala della Marchesa”, un capolavoro artistico riccamente arredato tra il Seicento e Settecento, così come gli appartamenti di M­a­dama Reale, le camere per gli ambasciatori e gli appartati sa­lotti che rappresentano un do­cumento delle vicende di una famiglia protagonista della storia piemontese e italiana.

«Anche le Dop e le Igp sono patrimonio dei prodotti che affondato le radici nella storia e nelle tradizioni di un territorio», ribadisce Chiara Astesana, «tant’è che le domande di riconoscimento a livello comunitario vengono respinte, se non si dimostrano fattori specifici quali i­dentificazione del prodotto, l’origine storica nel territorio citato nella denominazione e un disciplinare di produzione che deve comprendere diversi elementi. Pare allora imprescindibile l’abbinamento della conoscenza di questi nostri eccellenti prodotti, autentici baluardi del territorio, con altre occasioni per approfondire aspetti storici e paesaggistici quali quelli offerti dai celebri siti gestiti dal Fai. Il connubio quindi non può che essere centrato nell’ottica di una mirata e produttiva promozione volta alla divulgazione della conoscenza delle caratteristiche organolettiche, merceologiche e dietetiche dei prodotti, dell’utilizzo di materie prime di qualità. Sono fattori determinanti per il mercato alla ricerca di tracciabilità, di consigli mirati ai migliori abbinamenti con i vini del territorio, oltre a un indispensabile fattore che richiede di esporre i prodotti elegantemente, seguendo i criteri del “visual merchandising”. Il contatto personale con i consumatori offre ai consorzi l’opportunità di proporre “storytelling” in grado di valorizzare la cultura e le tradizioni del territorio e far apprezzare le caratteristiche sensoriali dei prodotti, nell’ottica di un mercato sempre più di nicchio, alla ricerca della massima qualità».

Il prossimo appuntamento, co­me spieghiamo nel “box” in alto, sarà al castello di Manta, anch’esso bene del Fai, nel fine settimana del 18 e del 19 maggio.

BaNNER