Valli di Lanzo: cacciatore 53enne salvato a quota 1750 metri

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I tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS Piemonte) hanno trascorso una lunga notte di lavoro dopo che alle ore 17 di ieri la Centrale Operativa di Grugliasco aveva ricevuto una richiesta di intervento da parte di un cacciatore solitario infortunatosi nei pressi dell’Alpe di Monastero, Val Grande di Lanzo (TO) a una quota di circa 1750 metri.

 

Un primo sorvolo in elicottero ha dato esito negativo a causa della nebbia e non è stato possibile localizzare l’uomo con la tecnologia dell’sms locator poiché dotato di un cellulare di vecchia generazione. Sono quindi partiti a piedi 18 operatori delle stazioni di Forno Alpi Graie e Lanzo tra cui due sanitari che dopo oltre 4 ore di ricerche al buio, alle ore 21.55 tenendosi in costante contatto telefonico con l’infortunato, sono riusciti a raggiungerlo grazie soprattutto a un’ottima conoscenza del territorio poiché le indicazioni che provenivano dall’uomo in stato di choc erano piuttosto confuse. Il 53 enne residente a Cafasse (TO) presentava una frattura esposta della caviglia e vari traumi toracici riportati in seguito a una caduta di una trentina di metri.

 

Sono quindi iniziate le operazioni di stabilizzazione e imbarellamento dell’infortunato e il successivo trasporto verso valle effettuato con una serie di calate utilizzando le corde per superare i primi 250 metri di terreno molto impervio. In seguito, dopo aver raggiunto il sentiero, si è proceduto con il trasporto a piedi fino alla strada carrozzabile raggiunta alle ore 3.00 di questa mattina, dove l’uomo è stato consegnato per il ricovero in ospedale.

 

c.s.