Franco Biraghi a Santo Stefano Belbo: “Le aziende cuneesi ci segnalino i problemi da risolvere”

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“Le battaglie di Confindustria Cuneo sono anche le vostre. Scriveteci, scriveteci, scriveteci per evidenziare i vostri problemi. Solo così possiamo fare fronte comune e portare le vostre esigenze a livello nazionale, regionale e provinciale affinché le richieste di questa importantissima area imprenditoriale trovino risposta”.

Il presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, ha concluso con queste parole l’incontro con le imprese associate svoltosi mercoledì 16 settembre a Santo Stefano Belbo prima dell’inaugurazione del nuovo sportello multiservizi dell’Egea spa.

 

Ospiti proprio della nuovissima sede Egea di via Roma, gli imprenditori di Santo Stefano Belbo, ma anche di Cossano Belbo e Rocchetta Belbo, hanno risposto numerosi all’invito del presidente, apprezzando l’attenzione dedicata da Confindustria Cuneo alle difficoltà che vive un territorio situato ai confini della provincia Granda, in una zona con carenze viabilistiche e in cui fare impresa non è sempre facile. Nel corso di un vivace scambio di opinioni, cui hanno preso parte anche il direttore di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio e altri sindaci del territorio, le imprese hanno portato le loro istanze al presidente Biraghi, una su tutte la mancanza di una rete stradale che permetta ai numerosi autotreni delle tante aziende che hanno rapporti commerciali con le realtà della zona, di raggiungere le destinazioni senza il rischio di bloccarsi lungo il percorso. È stato segnalato inoltre il difficile accesso all’autostrada Asti-Cuneo e l’assenza del tratto albese, che allunga ulteriormente il tempo di percorrenza per giungere a Cuneo, troppo distante. Problemi che influiscono pesantemente sulla competitività delle imprese, costrette ad avere costi di trasporto più alti rispetto alla concorrenza. Tra le difficoltà emerse durante l’incontro la presenza di una legislazione, in particolare nel comparto dell’agroalimentare, troppo restrittiva e spesso poco chiara rispetto a quella degli altri Paesi europei, cosa che finisce per danneggiare la competitività e le esportazioni delle aziende e favorire i diretti competitori esteri. È stato anche sottolineato come la burocrazia esasperata, favorita dalla presenza di una miriade di leggi e di enti di controllo, spesso in contrasto fra di loro, impedisce alle aziende alimentari in generale e a quelle vinicole in particolare, di lavorare con serenità frenando lo sviluppo economico del territorio.
“Certi fatti e certe problematiche vanno denunciati sempre. Non stancatevi di segnalarci le vostre difficoltà nel fare impresa – ha sottolineato il presidente Biraghi a più riprese -. Abbiamo il compito di smuovere la nostra classe politica”.

 

Molti i primi cittadini che hanno preso parte all’incontro tra cui il sindaco di casa, Luigi Genesio Icardi: “Sentiamo sulle nostre spalle il dovere di favorire servizi e logistica ottimali alle nostre aziende, che sono una ricchezza inestimabile per questo territorio. Il problema viabilistico è ‘il’ problema principale. Nella nostra zona si produce il 20% dei vini di tutto il Piemonte. Un’attività e una produzione che implica un costante passaggio di mezzi pesanti che usurano le nostre strade, sempre più dissestate”. Il sindaco ha portato alla luce anche l’elevato costo di gestione dei reflui aziendali, per cui è stato richiesto l’intervento del pubblico, e l’assenza di una efficiente rete di fibra ottica che, sebbene presente, non può ancora essere pienamente utilizzata dalle imprese per problemi di allacciamento agli impianti.

 

c.s.