Niente ricevuta fiscale per prestazioni specialistiche: nei guai medico dell’Asl Cn1. L’accusa è di peculato

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finanza peculato medico Asl cn1Prosegue sul territorio della Provincia Granda l’attività della Guardia di Finanza a tutela non solo delle entrate erariali ma anche delle spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione

Lunedì 31 marzo – 10.00

Nei giorni scorsi, gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Cuneo hanno portato a termine un’attività di controllo nei confronti di un medico dipendente dell’ASL CN/1, responsabile di comportamenti illeciti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

In particolare, l’attenzione delle Fiamme Gialle è stata rivolta ad un medico specialista in servizio presso una struttura ospedaliera sita in provincia, autorizzato ad esercitare la professione anche presso il proprio studio privato.
Come noto, i medici autorizzati al regime c.d. “intramoenia” devono versare alle ASL di competenza i corrispettivi incassati per le prestazioni effettuate nei propri ambulatori; in seguito le Aziende Sanitarie, dopo aver trattenuto una parte dei compensi per effetto degli accordi contrattuali, riconoscono la parte rimanente al professionista.

 

A seguito dei controlli e degli approfondimenti effettuati, i finanzieri hanno accertato che lo specialista spesso “dimenticava” di emettere e consegnare la ricevuta fiscale ai propri clienti, pur incassando quanto richiesto per la prestazione specialistica. Tale comportamento ha, di fatto, comportato un danno per le casse del Servizio Sanitario, dovuto al mancato introito delle somme corrisposte dai pazienti.

 

Il professionista, di conseguenza, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo per il reato di peculato, previsto dall’art. 314 del Codice penale, essendosi appropriato di denaro di spettanza della Pubblica Amministrazione.

 

Redazione