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Gruppo Cidimu: inaugurata la nuova sede ecosostenibile di Cuneo

Un centro particolarmente evoluto da 1.900 metri quadrati e una gamma molto ampia di prestazioni sanitarie per un’offerta completa e tecnologicamente all’avanguardia. Presenti nel nuovo istituto anche il Punto Prelievi, il Reparto di Odontoiatria, la Risonanza Magnetica ad alto campo e la Chirurgia Ambulatoriale Complessa

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È stata inaugurata oggi, venerdì 8 marzo, alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi e del vicesindaco di Cuneo Luca Serale, del dottor Ugo Riba, fondatore e amministratore unico di Gruppo Cidimu e del dottor Francesco Morabito, responsabile relazioni istituzionali del Gruppo Cidimu, la nuova sede cuneese, con la quale il Centro Italiano di Diagnostica Medica Ultrasonica – eccellenza italiana presente sul territorio da oltre dieci anni – rinnova il proprio impegno sul territorio con la Provincia Granda tutta. L’istituto – situato in via degli Artigiani 30 a Cuneo – con i suoi quasi duemila metri quadrati è stato pensato per poter accogliere pazienti da tutta la provincia.

«Dal 1982, la missione di Gruppo Cidimu è la piena soddisfazione dei nostri pazienti», commenta il dottor Ugo Riba. «Perciò l’apertura di questo nuovo istituto ci rende orgogliosi perché – grazie ai suoi spazi completamente rinnovati e con le strumentazioni all’avanguardia di cui la sede dispone – possiamo prenderci ancor più cura delle persone che quotidianamente si affidano a noi. Eravamo presenti a Cuneo da oltre dieci anni con il centro di via Cascina Colombaro, a pochi metri da qui, ma – da dronerese orgoglioso e molto legato a questi territori – questo è un momento molto importante nella storia del Gruppo, motivo per il quale oggi sono felice di rinnovare il nostro impegno con la città e con la Provincia Granda tutta».

La nuova struttura è attiva a poche centinaia di metri da quello che per oltre dieci anni è stato il presidio del Gruppo sulla città: 1.900 metri quadrati distribuiti su tre piani e un’ampia gamma di prestazioni che rendono l’istituto un presidio sanitario efficiente, all’avanguardia e completa. Infatti, rispetto alla precedente offerta, tra i nuovi servizi ci sono anche il Punto Prelievi, il Reparto di Odontoiatria, la Risonanza Magnetica ad alto campo, la Chirurgia Ambulatoriale Complessa (CAC) e un servizio medico-chirurgico diurno di supporto alla medicina territoriale.

Un ventaglio di servizi per ogni necessità in un polo della salute unico, affinché le esigenze della collettività possano essere soddisfatte con prontezza – grazie ai 23 studi operativi presenti nella struttura – e con un livello qualitativo d’eccellenza figlio delle più innovative tecnologie disponibili sul mercato. Strumentazioni d’avanguardia che il Gruppo – pioniere dell’innovazione medica da oltre quarant’anni – sperimenta e utilizza nei suoi centri quotidianamente. Mammografia, RX, TAC, TC Cone Bean e RM sono solo cinque delle prestazioni offerte nel centro appena ultimato e che prevedono macchinari nuovi e più evoluti rispetto ai precedenti.

In particolare, la Risonanza Magnetica PHILIPS BlueSeal da 1.5 Tesla in servizio nella sede cuneese, oltre ad essere implementata con l’intelligenza artificiale – il che la eleva ad un livello diagnostico mai ottenuto con le precedenti strumentazioni – consente inoltre di limitare l’impatto ambientale in quanto utilizza una quantità di elio esigua, 7 litri,  rispetto agli oltre 1.600 litri delle strumentazioni attualmente sul mercato. PHILIPS ha infatti realizzato una nuova tecnologia per permettere al campo magnetico di funzionare con questa ridotta quantità di elio, il che porta anche ad un’acquisizione delle immagini diagnostiche più rapida rispetto alle strumentazioni tradizionali, con maggior comfort per il paziente.

Temi, quelli della sostenibilità e tutela ambientale, molto cari a Gruppo Cidimu, che punta all’autosufficienza energetica del nuovo Istituto di Cuneo grazie a un impianto fotovoltaico di potenza massima di 80 Kw presente sul tetto dell’edificio, che già da subito soddisferà circa il 90% del fabbisogno necessario ad alimentare il centro.