Cuccioli, non regali

Quella di adottare un animale domestico deve essere una scelta consapevole, mentre troppo spesso il dono ricevuto si trasforma in problema. E così gennaio diventa un mese di fuoco per canili e gattili

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Gli animali domestici non sono regali di Natale. Sì all’adozione, ma soltanto in maniera consapevole, sapendo che gestire un cane o un gatto comporta impegni, pur regalando infinite gioie. Gennaio è un mese di fuoco per canili e rifugi, proprio come i mesi estivi. Troppo spesso cani regalati e adottati con troppa leggerezza vengono legati davanti ai cancelli di ingresso per essere condannati a una vita dietro le sbarre. Per il sovraffollamento e il pregiudizio immotivato nei confronti dei cani relegati nei canili, la possibilità che vengano adottati sono quasi nulle. Con un maggiore senso di responsabilità, questo fenomeno potrebbe essere limitato, iniziando proprio dal non regalare un cane a Natale.
«Nel periodo natalizio la richiesta di cani sale del trecento per cento. Molte famiglie in questo periodo vanno alla ricerca di cagnolini da donare ai figli per Natale ma è un periodo completamente sbagliato, sia per l’inserimento dell’animale sia perché alcuni allevatori aumentano il numero di animali proprio in questi mesi per soddisfare l’ingente ri­chie­sta che caratterizza il periodo natalizio» spiega Giusy d’Angelo, consigliera nazionale di Enpa ed esperta cinofila. Aggiun­ge: «A chi cerca di adottare un cucciolo nel periodo natalizio nel nostro rifugio tendiamo a creare un affido nel post Natale, perché è un periodo festivo e non è l’ideale per accogliere un nuovo individuo in famiglia. Che sia un cucciolo o un animale già cresciuto, infatti, bisogna abituarlo, imparare a conoscerlo mentre capita che in questo periodo lo si lasci a casa per molte ore o con i parenti. Da qui nascono le problematiche. Non voglio credere che il cagnolino venga visto ancora oggi come un giocattolo, ma credo che il tutto venga vissuto con superficialità, non si valutano bene le conseguenze dall’avere un animale. Credo sia un problema culturale».
Secondo l’Eurispes quasi a un proprietario su quattro (il 20,7%) il proprio animale domestico è stato regalato. Prendere un cane o un gatto va fatto con molta consapevolezza. Dargli una casa, una famiglia, prendersi cura di lui, farlo sentire amato e libero di esprimersi, queste sono alcune delle motivazioni dalle quali bisogna farsi guidare prima di adottare. Solo in questo modo si sarà pronti a farsi sconvolgere la vita nel modo più bello possibile.