La fondazione “Crc” si fa in quattro per Natale offrendo gratuitamente a tutti un vasto e
va­riegato ventaglio di proposte culturali, a cominciare dal “po­ker” di mostre visitabili tra Cu­neo e Mondovì.
Nel capoluogo, per offrire un’ulteriore occasione di visita, l’apertura della mostra “Bob Kennedy-The dream” presso lo “Spazio Innov@zione” è stata prorogata fino al 13 gennaio, mentre prosegue in San Francesco l’esposizione “Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte-Arte informale dalle collezioni della Gam To­rino”, accompagnata da numerosi eventi collaterali e laboratori per i bambini.
A Mondovì è invece possibile visitare “Kandinskij, l’armonia preservata-Dietro le quinte del restauro” al Museo della ceramica e “Le quattro stagioni della pinacoteca ‘Bongioanni’/1809-1994: 50 artisti monregalesi” al­l’antico palazzo di città (a cui si riferisce la fotografia scattata da Co­stanza Bono).
Tutte le mostre e le iniziative so­no gratuite. Per avere maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0171-452720, scrivere a info@fondazionecrc.it, consultare il sito internet della Fon­da­zio­ne oppure la pa­gina Facebook “@InarteFonda­zio­neCRC”.
In ragione dell’ampio apprezzamento riscontrato tra i vi­sitatori, l’apertura di “Bob Kennedy-The dream”, evento espositivo curato da Alessandro Marrazzo dalla forte caratterizzazione multimediale e interattiva, è stata prorogata per dare a chi non l’ha ancora fatto la possibilità di visitare la mostra nelle vacanze natalizie. Allestito nello “Spazio In­nov@­zione” in via Roma 17, a Cuneo, il percorso è visitabile dal martedì al venerdì dalle 15,30 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.
Sempre a Cuneo, nell’ex chiesa di San Francesco (via Santa Ma­ria 10) l’allestimento curato dal direttore della Gam di Torino, Riccardo Passoni, “Noi continuiamo l’evoluzione dell’arte” presenta una selezione di sessanta opere di pittori e scultori italiani attivi nel secondo dopoguerra, tutte provenienti dalle collezioni della Galleria d’arte moderna torinese.
La mostra resta aperta fino al 20 gennaio dal martedì al sabato dalle 15,30 alle 18,30 e la do­menica dalle 11 alle 18,30.
Prosegue anche nel periodo na­talizio il calendario delle iniziative collaterali con eventi, visite guidate e laboratori per i bambini collegati alla mostra. Sabato 22 e domenica 23 dicembre alle 17, la musica elettronica sarà protagonista in San Fran­cesco con “Acustiche informali”, concerto-“performance” con composizioni degli studenti e dei docenti del Mets-Musica elettronica & tecnici del suono del Conser­va­torio di Cuneo.
Sabato 22, alle 15,30, nello spazio laboratoriale di via Armando Diaz, per i bambini da 8 anni in su la proposta sarà “Scintillan­te”, laboratorio per animi fotosensibili e spade “laser” condotto da Christian Grappiolo.
Sono diverse le occasioni di visita guidata a tema: sabato 22, alle 15,30, “Visita storico-critica”, per una “full immersion” nell’avventura culturale e artistica dei protagonisti dell’arte informale italiana; domenica 23 e domenica 30 dicembre alle 15,30, invece, “Visita d’artista”, un’esperienza emotiva per immedesimarsi nelle scelte d’artista e scoprire in modo empatico la potenza co­mu­­nicativa delle opere; sa­bato 29 dicembre alle 15,30, in­fine, “Alla scoperta dell’arte in­for­male”, percorso studiato per chi si avvicina per la prima vol­ta a questa corrente artistica.
Al Museo della ceramica di Mon­dovì (palazzo “Fauzone di Ger­magnano”, piazza Maggiore), il progetto espositivo “Kandinskij, l’armonia preservata-Dietro le quinte del restauro” accompagna il visitatore dalla scoperta delle fasi di diagnostica e preparazione del restauro fino ad arrivare ad ammirare l’opera di Kandinskij delle collezioni della Gamec di Bergamo “Spitz-Rund”.
L’esposizione è aperta fino al 3 febbraio dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18; il sabato e la do­menica dalle 10 alle 18.
Ancora a Mondovì, nei locali dell’antico palazzo di città (piazza Maggiore), la mostra “Le quattro stagioni della pinacoteca ‘Bon­gioanni’/1809-1994: 50 artisti monregalesi”curata da Cinzia Tesio, attraverso una selezione di cinquanta opere, ripercorre il fondamentale apporto della città di Mondovì all’arte piemontese da metà Ottocento a oggi.
è visitabile, fino al 10 febbraio, dal giovedì al sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.