Clau de Viola, Spartiti di danze della tradizione occitana | La nuova pubblicazione edita dall’ associazione Espaci Occitan

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È stato dato alle stampe nei giorni scorsi il volume Clau de viola. Spartiti di danze della tradizione occitana, realizzato da Espaci Occitan con il contributo delle Regione Piemonte, curato da Gabriella Brun e Rosella Pellerino ed edito da Fusta Editore.

La musica tradizionale, eseguita filologicamente o reinterpretata in chiave moderna, si è rivelata infatti negli ultimi quarant’anni eccezionale veicolo empatico di riappropriazione culturale, identitaria e linguistica in tutto il territorio su cui è presente la minoranza occitana.

Questa pubblicazione, lungi dall’essere un lavoro di etnomusicologia, intende colmare un vuoto editoriale delle valli: proporre un “piccolo canzoniere occitano” dedicato alle danze più suonate e praticate nel territorio alpino d’òc, ad uso degli studenti di strumenti tradizionali e di tutti coloro che, appassionati di ballo o musica occitana, vogliano scoprire origini di strumenti, stili e simbologia del repertorio coreutico.

Un piccolo repertorio iconografico a colori e una breve storia della lingua e della musica occitana, dai trovatori ai nostri giorni, completano il volume, per dare un quadro più completo della ricchezza e varietà della cultura nelle terre di lingua d’òc. Obiettivo non secondario del volume è poi stimolare, nei lettori e nei suonatori, una riflessione sulla nascita, interpretazione e rinnovamento della musica popolare, poiché essa non si cristallizzi, limitandosi a divenire semplice riproduzione di brani tradizionali o emulazione dei principali musicisti contemporanei.

Il volume, acquistabile nelle principali librerie e presso Espaci Occitan a Dronero al costo di 12 €, è stato presentato il 15 dicembre a Dronero nell’ambito della rassegna Re-sòna, che da dicembre a inizio marzo proporrà serate di dibattito e proiezioni in compagnia dei principali musicisti, etnomusicologi, studiosi del panorama musicale occitano.

Fa da sfondo a questa rassegna la mostra di antichi strumenti musicali della tradizione popolare occitana Liero d’armoni, collezione privata di Celeste Ruà, visitabile ad ingresso gratuito fino al 3 marzo negli orari di apertura dell’Istituto di Studi Occitani di Espaci Occitan: mercoledì 15-18, giovedì e venerdì 9-12 e 15-18, sabato 9-12, e in altri orari su richiesta di gruppi e scolaresche.

 

Per informazioni sulla pubblicazione, sulla rassegna e sulla mostra, Espaci Occitan Tel. 0171.904075, [email protected], www.espaci-occitan.org, Fb @museooccitano, Tw @espacioccitan .