Contrasto a “lavoro nero” per la raccolta di frutta nel saluzzese: il 54% delle aziende erano irregolari, 31mila euro le sanzioni comminate

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Immagine di repertorio

Si è conclusa da alcuni giorni l’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno del “lavoro nero” svolta anche quest’anno in concomitanza della campagna di raccolta della frutta (pesche, kiwi, mele, etc.) nel saluzzese da parte di Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cuneo, insieme agli Ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Cuneo, con l’ausilio di pattuglie delle Compagnie Carabinieri di Saluzzo e Savigliano, è tempo quindi di bilanci.

In sintesi i risultati conseguiti nel corso dei controlli, avviati a luglio scorso e conclusisi di recente, svolti nel territorio dei comuni di Saluzzo, Barge, Revello, Costigliole Saluzzo, Villafalletto, Busca, Verzuolo e Scarnafigi, sono i seguenti:
26 aziende agricole ispezionate complessivamente, di cui 14 risultate irregolari (54%);
113 lavoratori, molti dei quali stagionali, controllati complessivamente, dei quali 34 irregolari (30%) in quanto lavoravano più ore di quelle che gli venivano pagate in busta paga, mentre 10 lavoravano in nero;
31mila euro totali di sanzioni comminate per 13 violazioni accertate alla vigente normativa sul lavoro.
I carabinieri e gli ispettori della DTL di Cuneo, al termine degli accertamenti svolti direttamente nei campi di raccolta della frutta insieme ai carabinieri dei Comandi Arma territorialmente competenti, hanno esaminato la documentazione in possesso dei titolari delle aziende agricole controllate ed informato gli enti competenti per la regolarizzazione contributiva e previdenziale sia dei lavoratori in nero che di quelli per i quali sono state riscontrate irregolarità di vario tipo.