Passi avanti per il progetto di pista ciclabile “Via del Mare” da Pollenzo a Ceva

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Passo avanti per il progetto di percorso ciclabile “Via del mare” tra Cherasco e Ceva. Si è insediato in Provincia mercoledì 13 gennaio il tavolo tecnico di lavoro sulla base del protocollo di intesa siglato ad ottobre scorso.

 

Il progetto prevede di recuperare il sedime dismesso dell’ex ferrovia Bra-Ceva per farne una lunga pista ciclabile da Pollenzo fino a Ceva e poi ancora oltre, per collegarsi alla già esistente pista Imperia-Sanremo con diverse diramazioni, tra cui la Mondovì-Bastia. La pista ciclabile ha ottenuto il consenso di 40 Comuni della Granda, oltre ad enti e associazioni ed il sostegno della Regione Piemonte.

 

Alla riunione, promossa dalla Provincia tramite il consigliere delegato Rocco Pulitanò nel ruolo di coordinatore, erano presenti i rappresentanti della Regione Piemonte, Unioni dei Comuni (Unione Alta Val Tanaro, Cebano, Alta Langa, Langhe Barolo, Valli Monregalesi), Gal Mongioie, Comuni di Bra, Dogliani, Mondovì, Ceva e Ormea, associazione Federazione italiana amici bicicletta (Fiab), Calso, associazione “Amici del Tanaro”, Atl di Cuneo e Atl Langhe, oltre ad un rappresentante dell’uroparlamentare Alberto Cirio ed una osservatrice dell’Università di Torino. Sarà la Provincia di Cuneo l’ente incaricato a presentare la domanda di partecipazione al bando regionale uscito oggi (14 gennaio 2016 ndr).

 

Positivi i riscontri che la Regione Piemonte ha espresso sul dossier di presentazione del percorso ciclabile “Via del Mare”, tratto tra Cherasco e Ceva, illustrato dal consigliere provinciale Pulitanò. L’ipotesi progettuale, già definita dall’Ufficio Tecnico della Provincia fin dal 2008, è stata integrata con l’inserimento della tratta Ceva-confine Piemonte, confermando il percorso del Tanaro come dorsale ciclabile tra Alba, Cherasco, Ceva e Ormea. Il documento cuneese è stato inserito nel più ampio “Progetto di rete ciclabile di interesse regionale”. Il bando prevede un contributo pari all’80% della spesa (fino ad un massimo di 50 mila euro) per lo studio di fattibilità. Nello studio di fattibilità sarà dato particolare rilievo alla domanda e alle ricadute turistiche dell’infrastruttura sul territorio, oltre all’analisi finanziaria del progetto, individuando i tratti di percorso che potranno essere realizzati più in fretta e con una minor spesa, così da procedere per successivi “step”.

 

Dal tavolo tecnico la richiesta alla Regione Piemonte di un appoggio, in prospettiva, in merito alla partecipazione ad un futuro Piter relativo a questo percorso ciclabile, oltre alla definizione dei rapporti con Rfi, attuale proprietaria del sedime ferroviario della linea “Bra-Ceva” e sostegno economico diretto nell’ambito delle scelte di utilizzo dei residui connessi ai piani di ciclabilità. Per la quota restante del 20% dei costi previsti gli enti verificheranno la possibilità di finanziamento da parte delle fondazioni bancarie.

 

“L’opera sarà finanziata da fondi europei appositamente stanziati per lo sviluppo e non peserà sulle casse degli enti locali – ha aggiunto Pulitanò -. Il progetto vuole promuovere e valorizzare il territorio a livello turistico e il ruolo della nuova Provincia che sta nascendo è quello proprio di un ente di area vasta che va a coordinare i Comuni con gli enti superiori”.

 

c.s.