Truffa di 45 mila euro nell’astigiano: in manette padre e figlio che si fingevano medici

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Arresto SaluzzoLa vittima del raggiro è un’anziana: le avevano fatto credere che stesse finanziando l’acquisto di sofisticate apparecchiature mediche

Martedì 15 aprile – 11.30

I Carabinieri della Compagnia di Villanova d’Asti, a conclusione di una attività investigativa, hanno arrestato per truffa aggravata in concorso, R.M., 50enne, disoccupato, residente a Cuneo e R.J., 22enne, disoccupato, anch’esso residente a Cuneo, rispettivamente padre e figlio.

In questi ultimi mesi, R.M., aveva organizzato una truffa ai danni di una anziana signora 70enne di San Paolo Solbrito, che aveva conosciuto casualmente in questo ultimo periodo. In pratica, l’uomo, con abili raggiri, aveva convinto l’anziana signora di essere un facoltoso neurologo di un’importante clinica medica del torinese e che era alla ricerca di fondi, occorrenti all’acquisto di sofisticate apparecchiature mediche quali tac, risonanze magnetiche ed altri strumenti all’avanguardia, da utilizzare per la diagnosi di gravi malattie.

 

La signora, estremamente convinta della veridicità di quanto mendacemente asserito dal 50enne, in questo ultimo mese aveva consegnato, in più soluzioni, varie ed importanti somme di denaro in contante che affidava quasi sempre nelle mani di R.J., figlio del sedicente medico, che lo aveva spacciato come un suo fidato collaboratore e che viaggiava a bordo di una autovettura di lusso, noleggiata all’occorrenza dai due impostori, allo scopo di trarre ancor più in inganno la vittima.

 

Grazie alle indagini condotte, i militari sono riusciti a smascherare la truffa e a ricostruire l’intera vicenda, quantificando in circa 45.000 euro, la somma che l’ignara vittima aveva elargito ai due truffatori.

 

Nella mattinata di ieri i Carabinieri, dopo l’ennesima consegna da parte dell’anziana, hanno provveduto a fermare il SUV condotto dal ragazzo e a recuperare il denaro poco prima dato, ammontante a 10.000 euro. Dalla successiva perquisizione presso l’abitazione dei R., i militari hanno recuperato ulteriori 1.350 euro, verosimilmente facenti parte del denaro “spillato” dai due alla generosa signora.

 

Redazione