Festival della Cucina Popolare Alpina: quasi duemila persone presenti all’edizione zero

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E’ l’ora delle riflessioni e del tirare le somme per il nuovo Festival della Cucina Popolare Alpina che le Terre del Monviso hanno voluto lanciare nel panorama del gusto. Saluzzo, in particolare il borgo di Castellar, sabato 9 settembre e domenica 10 settembre sono divenute cucina a cielo aperto, soprattutto, sono divenute spazio di incontro per diverse realtà dell’arco alpino, italiano e francese.

Ancora una volta, infatti, le Terre del Monviso si sono proposte di essere luogo di incontro e confronto, spazio dove un evento si caratterizza per i suoi contenuti e per il portato che vuole consegnare al pubblico.

Il pubblico – italiano e straniero che ha provato questa esperienza – ha potuto vivere la gastronomia e il suo ruolo sociale, ma anche, ha potuto conoscere la gastronomia come mappa di lettura di una popolazione e di un territorio, cartina che delinea una storia, un paesaggio e, ne siamo sicuri, il domani che attende vallate e fondo Valli delle Alpi. Attraverso la musica, poi, ha potuto viaggiare lungo i sentieri occitani e le terre del Piemonte, anche questa, una maniera per raccontare e far conoscere una tradizione.

Castellar per due giorni è stato tutto questo, una piazza dove quasi duemila persone hanno potuto conoscere le Malghe di Mendatica – Liguria, Arnaud e l’Ubaye, le Terres Monviso, la Valle del Lys e Ayas e la bassa Valle d’Aosta, le Dolomiti Bellunesi ed il Veneto.

“Eravamo certi  – dichiara il Prosindaco della Città di Saluzzo, Eros Demarchi – di poter contare su ingredienti di qualità: l’idea proposta da Ermanno Bressy e la Compagnia del Buon Cammino, le capacità organizzative ed artistiche e di comunicazione della Fondazione Amleto Bertoni capitanata da Alberto Dellacroce e  Carlotta  Martina, la forza di volontà e disponibilità dei volontari del Comitato del Forno di Castellar la disponibilità e professionalità delle cucine ospitate e soprattutto la cornice del nostro  Borgo,  tutti ingredienti che si sono amalgamati a meraviglia dando vita ad una prima edizione andata oltre le nostre aspettative, pertanto ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per renderlo possibile; orgogliosi di aver rappresentato  e proposto al meglio le Terre del Monviso”

Per l’Ente organizzatore non un punto d’approdo ma un nuovo punto di partenza. Si guarda già alla prossima edizione!

Ogni piatto una storia. Questo è il valore di un Festival che può sancire il successo della sua prima edizione,e iniziare a lavorare per un 2024 che vedrà sicuramente crescere numeri e storie!