«Giro d’Italia, grande occasione: vi spiego perché»

È il giorno della Corsa Rosa a Bra, nelle Langhe e nel Roero. Trossarello: «Qui un contesto speciale»

0
1

Il gran giorno è arrivato. Oggi, giovedì 18, il Giro d’Italia parte da Bra. Rai, Gazzetta dello Sport e tantissimi altri media – molti dei quali internazionali – punteranno i loro obiettivi sulla città della Zizzola (e non solo), che così farà il giro… del mon­do as­sieme a tutte le sue eccellenze e a quelle del territorio. Sarà un’occasione davvero storica: una tappa della Corsa Rosa non partiva da Bra da ben ventiquattro anni, ossia da quel 29 maggio 1999 in cui si disputò l’ormai leggendaria Bra-Borgo San Dalmazzo vin­ta da Paolo Savoldelli. In attesa del via, che verrà dato alle 12,30, tuffiamoci nella magica atmosfera del Giro attraverso quest’intervista che ha per protagonista uno dei maggiori conoscitori di ciclismo in Gran­da, l’imprenditore Sergio Tros­sa­­rel­lo, responsabile per la provincia di Cuneo di Rcs, il gruppo editoriale che organizza il Giro e altre gare ciclistiche di primo piano.

Trossarello, che tappa sarà la Bra-Rivoli?

«Una tappa ricca di spunti: sportivi, ma anche paesaggistici e, quindi, turistici».

Partiamo da quelli sportivi.
«È una frazione che fa l’occhiolino ai cacciatori di tappe, specie alle “ruote veloci” del gruppo».

Vediamo il percorso.
«Un omaggio alla Granfondo Bra-Bra, che pochi giorni fa ha festeggiato il trentennale. Si partirà da Bra, anche se il via ufficiale verrà dato da Pol­lenzo, dove è posto il “chilometro zero”».

E poi?
«Poi, lo spettacolo iniziato a Bra e Pollenzo proseguirà nelle Langhe: da Cherasco, i corridori saliranno verso La Morra, toccando in seguito an­che Barolo, Monforte d’Al­ba e Roddino, fino a raggiungere la Pedaggera, gran premio della montagna».

Una tappa frizzante.

«Sì, e non è finita. Dopo il passaggio a Tre Cunei, si comincerà a scendere, con il gruppo che transiterà a Montelupo, Diano e Alba. Dalla capitale delle Langhe ci si sposterà nel Roero, con i passaggi a Pio­besi, Baldissero e Ceresole, do­ve si sprinterà per il primo traguardo volante di giornata».

La corsa entrerà così in provincia di Torino.
«E ci si avvicinerà al traguardo di Rivoli. Ma prima, a meno di trenta chilometri dall’arrivo, ci sarà, sul Colle Braida, un altro Gpm: lo spettacolo è assicurato».

Parlava di spunti turistici.
«Il Giro è, da sempre, una grande vetrina promozionale per i luoghi che lo ospitano. Ancora di più oggi con le tappe che sono trasmesse integralmente, con dirette anche di cin­que o sei ore. In sostanza, le immagini di Bra, di Alba e delle colline Unesco andranno in tutto il mondo per un tempo piuttosto lungo. Abbiamo toccato con mano gli effetti po­sitivi di tutto ciò con la Barbaresco-Barolo del 2014: la “cronometro dei vini” in terra albese è stata poi imitata da tutti».

Anche l’economia ringrazia?
«Certo. Il Giro, ma vale per tutti gli eventi sportivi, ha un effetto moltiplicatore in termini di indotto economico particolarmente significativo».

E per il pubblico?
«Molto dipende dal meteo – che auspichiamo possa essere clemente, considerate le attuali pre­visioni poco incoraggianti – ma sicuramente anche a Bra e nelle Langhe e nel Roero sarà una grande festa. Quan­do arriva il Giro è… sempre domenica».

Soprattutto in Granda.

«Sì, qui il pubblico è sempre numerosissimo, anche quando, come in quest’occasione, la gara si svolge durante una giornata lavorativa. A questo proposito, voglio rivolgere un ringraziamento a tutte le persone e gli enti che si prodigano per rendere possibile l’evento, a partire dalla Regione, dai Comuni e dalla Provincia, che ha asfaltato ben venticinque chilometri di strade».

Del resto, il Cuneese ha un le­game speciale con le bici.
«Confermo. Non a caso anche il Giro Next Gen, la nuova versione del Giro Under 23, ora organizzato da Rcs, farà tappa in Granda: il 12 giugno arriverà a Cherasco e il giorno dopo ripartirà da Priocca. Gare come queste servono per crescere i “Nibali del domani”».

Il ritiro di Nibali dal ciclismo si fa sentire.

«Sì, ma bisogna guardare avanti e lavorare per crescere giovani italiani che possano essere protagonisti nelle classiche e nei grandi giri. Come Nibali».

Chissà che anche la Bra-Rivoli non sia un trampolino…

«Potrebbe esserlo! Quindi, auguri a chi proverà a infiammare la tappa e… viva il Giro d’Italia!».

C’è anche la mostra sulla bicicletta: maglie, cimeli e la sezione “Arpino”

Nei giorni scorsi, a Bra, nei prestigiosi locali di Palazzo Mathis, è stata inaugurata la mostra “La Bicicletta”, iniziativa inserita nel cartellone “Ci vediamo in Giro”, la rassegna di eventi pensata per accompagnare la città e gli appassionati alla tappa del Giro d’Italia Bra-Rivoli di oggi, 18 maggio. La mo­stra è stata allestita attingendo alla collezione privata di Luciano Cravero che, corridore dilettante fin dalla giovinezza, una volta appesa la bici al chiodo, si è dedicato con intelligenza e passione alla salvaguardia e alla diffusione del patrimonio storico del ciclismo. Ne è nata una raccolta di cimeli che omaggia il ciclismo di ieri e dell’altro ieri, tra maglie rosa e biciclette storiche, tra cui alcune che attestano quanto le due ruote fossero anche mezzo di trasporto per molti artigiani e utilizzate in diverse professioni.
A completare la mostra una sezione dedicata a Giovanni Arpino, di cui è esposta, grazie alla cortesia del figlio Tommaso, una macchina da scrivere, una delle molte utilizzate dal grande scrittore per redigere testi e articoli che sono entrati nella storia della letteratura e del giornalismo sportivo.
L’esposizione sarà visitabile, a ingresso gratuito, fino al 28 maggio con il seguente orario: giovedì, venerdì e lunedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 9 alle 12,30.

Ciclismo pure al cinema e a terrazza IDEA.
A giugno si replica con il “Giro Next Gen”

Il Giro d’Italia e il ciclismo sono protagonisti anche al cinema. In particolare, ieri, mercoledì 17 maggio, nelle sale del Cinema Vittoria, a Bra, l’Associazione Piero Fraire ha proposto la proiezione del film “Wonderful losers, a different world” di Arunas Matelis, con l’attore Diego Iannaccone che ha letto l’articolo del Braidese “Tifavo per Bartali e Castagnin” a firma dello stesso Piero Fraire. Si è trattato di una bella occasione per rievocare la passione di Fraire per il ciclismo, nonché di illustrare un piccolo ma significativo spaccato di una Bra ormai passata. La serata rientrava nella rassegna “Film e bici”, nata per celebrare l’arrivo del Giro a Bra, assieme alle tante altre proposte pensate e realizzate dal Comitato di Tappa del presidente Sandro Stevan e dai numerosi partner che hanno aderito, come IDEA e IDEAWEBTV.IT, media partner e protagoniste con un numero speciale ad hoc e la Terrazza IDEA a Palazzo Garrone.
Le occasioni per fare festa nel nome del ciclismo, comunque, non si concluderanno il 18 maggio con la Bra-Rivoli. A giugno, infatti, arriverà nelle Langhe e nel Roero anche il Giro d’Italia Next Gen, la nuova versione del Giro Under 23 organizzata da Rcs Sport per conto della Federazione Ciclistica Italiana, con il patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani guidato da Andrea Abodi. Il primo appuntamento è per lunedì 12 giugno, quando i concorrenti, dopo la cronometro di apertura ad Agliè, nel To­rinese, partiranno da San Francesco al Campo per raggiungere Cherasco, sede del circuito d’arrivo. In mezzo, i passaggi a Ceresole d’Alba, Sommariva Perno, Pocapaglia, Pollenzo, La Morra, Barolo, Monchiero, Novello e Narzole. «Cherasco si conferma anche come punto focale del ciclismo di alto livello: dopo il traguardo del Gran Piemonte 2010 ricordiamo la partenza del Giro d’Italia 2012; l’anno seguente corso Einaudi fu protagonista di un avvincente arrivo in volata della Corsa Rosa. Lo scorso anno un grande ritorno per Cherasco sotto i riflettori nazionali come sede dei Campionati Italiani Juniores 2022 maschili e femminili», ha commentato Massimo Rosso, presidente del Consiglio Comunale di Cherasco, nonché numero uno del Comitato Piemontese della Federciclismo. Il secondo appuntamento con il Giro Next sarà il 13 giugno con la partenza di tappa da Priocca.