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«L’odontoiatra imprenditore? Un modello da replicare»

Stefano Salzano e Federico Tirone da Cuneo alla fama in Italia con “il metodo” che fa scuola

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La materia odontoiatrica è una delle loro passioni. Stiamo parlando dei dottori Stefano Salza-no, direttore sanitario della Cli­nica Odontoiatrica Salzano-Tirone, e Federico Tirone, che po­chi mesi dopo essersi laureati con lode, dignità di stampa e menzione d’onore all’Università di Odontoiatria e Protesi Dentaria di Torino, decisero di avverare un loro desiderio: realizzare uno studio dentistico con la missione di diventare un punto di riferimento per l’odontoiatria provinciale e piemontese. Una realtà, quella della Clinica Salzano-Tirone che da Caraglio nel 2011 è “approdata” a Cuneo in un locale di 700 metri quadri, in una struttura che, a quella data, presentava 9 sale operative, di cui due chirurgiche, due salottini di degenza con tv e frigo bar per chi affronta interventi chirurgici, un laboratorio odontoprotesico annesso, un locale di sterilizzazione completamente ispezionabile anche dai pazienti e una sala corsi.

Nel 2015 arriva l’apertura di uno studio di tre poltrone dedicato soprattutto alle sedute di igiene periodiche e nel 2019 è la volta di una sala corsi da 65 posti che sostituisce la pre­cedente, che viene rimpiazzata con un’altra poltrona, portando le unità operative a 13.

Si tratta dello studio odontoiatrico più grande del capolouogo. Nella clinica è possibile eseguire panoramiche digitali e scansioni tridimensionali dei mascellari a basso dosaggio (se contestuali, integrate e indilazionabili). Ogni sala operativa è poi dotata di un maxischermo per mostrare al paziente radiografie, video, foto e simulazioni, in modo da renderlo partecipe ed informato delle terapie alle quali dovrà sottoporsi.

Altro particolare che fa la differenza, Dottori, è la valenza fortemente innovativa nell’a­m­bito odontoiatrico del vo­stro studio…
«Guardiamo da sempre all’innovazione tecnologica e gestionale come motore di crescita. Per questo contiamo su una dotazione strumentale e materiali d’a­vanguardia. Il nostro studio utilizza le migliori tecnologie proposte oggi dall’industria, grazie alle quali vengono garantiti trattamenti e terapie comuni e complesse, alla pari con pochi centri di altissima eccellenza in tutta Italia. Sicuramente però ciò che ci contraddistingue è la velocità con la quale abbiamo intuito come oggi l’odontoiatria presenti uno scenario caratterizzato da forti dinamiche di cambiamento: un mercato in evoluzione, in cui l’offerta deve stare al passo con la domanda e lo sviluppo di nuovi paradigmi e servizi al paziente. E noi siamo pienamente allineati con queste necessità, come testimoniano i dati che vedono la nostra clinica tra le prime 25 realtà odontoiatriche più grandi in Italia. Una bella soddisfazione, un viaggio condiviso con oltre 50 giovani motivati, componenti della nostra équipe. Risultato gratificante in virtù del fatto che i nostri competitor sono perlopiù cliniche che hanno sedi in più regioni… mentre noi da Cuneo, con una sola struttura, professionalità e tanta dedizione ci siamo ritagliati un ruolo di primo piano che ha saputo tenere testa alle catene odontoiatriche nazionali».

Aspetto non da poco, considerato che sovente i grandi numeri nel vostro settore sono visti con sospetto…

«È proprio così, ma noi che amiamo navigare controcorrente ci siamo fatti conoscere ed apprezzare soprattutto per la qualità dei nostri lavori, in particolar modo per quanto riguarda la risoluzione dei casi più complessi. I grandi numeri che facciamo sono solo una conseguenza di questo. Svolgiamo poi un importante ruolo nella ricerca scientifica autofinanziata, avendo pubblicato numerosi articoli su riviste internazionali. Cosa non scontata per strutture private. Il nostro bagaglio di esperienze professionali, sia cliniche che gestionali, è stato così apprezzato nei gruppi odontoiatrici sui social, da convincerci a trasmetterlo anche ai colleghi, attraverso l’organizzazione diretta da 5 anni di corsi di formazione in presenza a Cuneo, che hanno raccolto negli ultimi anni, oltre 1000 iscritti. Illu­stria­mo ai partecipanti di tutta Italia gli aspetti fondamentali per la nostra professione legati al management, mentre Federico, nei suoi corsi di chirurgia, espone tutti i suoi protocolli, che in questi anni sono stati affinati alla ricerca della massima semplificazione, mantenendo il massimo della qualità, e che l’hanno reso un punto di riferimento per la chirurgia a livello nazionale».

Possiamo dire dunque, che la Clinica Odontoiatrica Salza­no-Tirone offre programmi di formazione necessari per affrontare i casi clinici più complessi nella cura delle patologie della bocca e dei denti?

«Certamente, ma non solo a livello clinico… Siamo diventati un modello per quanto riguarda la gestione dello studio e la maggior parte dei nostri corsisti, in verità, non ha risentito della crisi denunciata dall’Andi negli scorsi giorni che paventava un calo del settore attestato intorno al 25-30%, con maggiore rischio soprattutto per le realtà monoprofessionali. Il segreto sta nel saper unire il nostro ruolo di dentisti che erogano le migliori cure possibili a quello di imprenditori, cosa che il settore fa ancora fatica ad accettare pensando che non si addica al buon medico pensare ad aspetti economici e gestionali. Ad oggi, secondo noi, lo studio dentistico deve essere considerato un’impresa a tutti gli effetti, che, se gestita in maniera moderna e consapevole, può offrire tanti posti di lavoro per la comunità e moltissimi servizi in più per il paziente rispetto agli studi monoprofessionali, a partire da orari estesi e continuati e alle aperture sabato e domenica e in molti giorni festivi. Siamo chiusi solo 8 giorni all’anno».

Una formula che sembrerebbe essere stata apprezzata, come testimoniano anche due nuove aperture…
«Verissimo. Stiamo ultimando lo studio di Mondovì e quello di Saluzzo per radicare sempre più la nostra presenza in Granda. Spesso i pazienti non accettano di buon grado di dover percorrere 20-30 km per andare dal dentista. E allora, siccome siamo certi che il nostro modo di intendere l’odontoiatria possa essere apprezzato ovunque, abbiamo deciso di andare noi incontro ai potenziali pazienti, iniziando ad espanderci dove il nostro nome è già molto conosciuto».

L’aggiornamento tecnologico costante nella vostra clinica vi ha permesso di ottenere l’au­torizzazione ad eseguire interventi di chirurgia odontoiatrica complessa. Che si­gnifica?
«Possedere una sala chirurgica con protocolli di controllo delle infezioni e della sterilità dettati dalle normative condivise con gli ambienti ospedalieri. Anche il team che esegue gli interventi chirurgici mette in campo professionisti per interventi di chirurgia orale complessa. Non a caso, infatti, il nostro studio è considerato un’eccellenza nell’affrontare casi anche particolarmente complessi, come quelli di persone che hanno atrofie ossee importanti, alle quali era stato detto che non potevano avere denti fissi per mancanza di osso. E questo è un compito a cui negli ultimi mesi siamo chiamati a rispondere con frequenza».

E poi c’è l’attività di scrittori…
«Eccome! “Da zero all’impero” risale al 2018 ed è stato un vero best seller nel settore a livello nazionale! Si tratta di un manuale gestionale scritto con stile colloquiale, con tanto di emoticon, sotto forma di romanzo: in pratica è il riassunto dell’esperienza che deriva da migliaia di ore spese alla poltrona, sui libri, al computer, dialogando con i pazienti… E poi c’è il recente “Le 12 fatiche dell’impero. Il lato oscuro del management odontoiatrico”, 500 pagine in cui non si celano le difficoltà della professione, utilizzando, il nostro solito, irriverente, stile!».