Numeri e volumi da record «La sfida è guardare oltre»

Banca d’Alba ha incontrato i suoi soci e rinnovato le cariche. Tino Cornaglia confermato presidente: «Cifre che attestano il miglior bilancio di sempre»

0
166

Incredibile successo e grande partecipazione sono stati gli ingredienti che hanno evidenziato l’amore del territorio per Banca d’Alba, la banca di credito cooperativo con più soci di tutta Italia. Non è stato infatti un caso che ben 13.494 degli oltre 61mila, siano accorsi in piazza Medford ad Alba nel “Pa­laBanca” appositamente allestito. Nello spazio di oltre 20mila metri quadrati, con tanto di palco e maxi schermi, il presidente Tino Cornaglia, il direttore Riccardo Corino, il presidente del Comitato Ese­cutivo, Pierpaolo Stra hanno illustrato i numeri di un bilancio con tutti gli indici in crescita con volumi cresciuti di oltre 950 milioni di euro per raggiungere un totale di 11,4 miliardi di euro.

«Vogliamo dare un preciso e concreto segnale di ripartenza, condividendo con più persone possibile questo momento davvero positivo per la nostra banca, che presenta, l’ultimo esercizio come il migliore della nostra storia, nonostante le tante quotidiane difficoltà e le incertezze legate agli scenari internazionali non facilmente prevedibili», ha sottolineato il presidente Cornaglia, confermato alla guida di Banca d’Alba per altri tre anni insieme ad un Cda che ha visto ben quattro new entry.

Alla platea Cornaglia ha ribadito: «Solidità, prudenza, crescita sostenibile sono gli obiettivi che con determinazione abbiamo raggiunto, ma rappresentano solo il primo tassello di un lavoro che ci vede al fianco di risparmiatori, piccole e medie imprese. Dal 2020 non abbiamo chiuso e grazie all’impegno di tutti i nostri collaboratori siamo stati vicini al territorio, alle nostre famiglie e alle imprese, concesso proroghe ed erogato finanziamenti, deciso oltre 6mila moratorie e misure di sostegno alle fasce più deboli della popolazione e di contrasto alla povertà, secondo quello spirito di cooperazione nel quale la nostra banca affonda da sempre le proprie radici. Ed oggi siamo davvero orgogliosi di essere una banca che non pensa ai dividendi, ma preserva la crescita del territorio in cui opera».

«Raccogliamo i frutti di tre anni che hanno registrato numeri in continua crescita», ha sottolineato il direttore Riccardo Corino, «20mila nuovi clienti, e positivi volumi amministrati hanno generato un incremento dell’utile netto, fissato in 26,2 milioni di euro, e un conseguente rafforzamento dei fondi propri che raggiungono i 424 milioni.

E ancora, indici di solidità patrimoniale che vedono il Cet1 (rapporto tra fondi propri e impieghi) dell’istituto attestato al 18% (dall’11%) e il Total Capital Ratio al 20,23% (dal 12%), mentre i crediti deteriorati lordi (Npl) sono passati dal 16,9% al 5,2%, con quelli netti scesi dal 10% al 2% e le sofferenze nette allo 0,5%, per valori di assoluto rilievo nel panorama italiano, che certificano la solidità patrimoniale di quella che, superati ormai i 61mila soci, per un quarto under 30, si conferma la realtà del credito cooperativo più grande d’Italia, davanti anche a Banca di Roma. Risultati che sono il frutto del grande impegno e della professionalità dei 500 collaboratori che operano sui territori storici del nostro istituto di credito, ma anche nelle nuove filiali, come quelle di Nizza Monferrato e Genova, solo per citare le più recenti, mentre a Torino quella langarola si conferma la Bcc più presente con sette filiali in città, che ne fanno la terza banca nel capoluogo regionale. Oggi sono ben 75 le filiali di Banca d’Alba distribuite in otto province piemontesi e liguri. E anche nei servizi la nostra banca gioca un ruolo di primo piano affiancandosi con professionalità ad aziende ed imprese che hanno bisogno di interfacciarsi con mercati esteri come i paesi dell’est.

Riguardo al futuro Corino ha ribadito: «Lo choc pandemico è stato certamente ben superato dal nostro territorio e la nostra banca si è dimostrata tempestiva e vicina alle necessità».
«Siamo», ha concluso Cornaglia, «a tutti gli effetti ormai una banca del Piemonte: a 200 chilometri da Alba, puntando a nord arriviamo a Gravellona Toce, mentre a sud raggiungiamo Imperia, entrambe cittadine con nostre filiali. Certo restiamo una banca di territorio, ma guardare oltre rimane uno stimolo per migliorarci ancora e sempre».