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«Sono macchine che amerò sempre…»

«L’idea è vincente e ci permette di rendere felici gli appassionati»

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Andrea Adamo riparte con una nuova av­ventura nel mondo del rally. E lo fa, come si conviene in stile sabaudo, con garbo e determinazione al fianco di Alessandro Gino, impegnandosi nel progetto Gino Wrc Invest.

Ingegnere, lei è stato team principal di un’importante costruttore che ha ottenuto significativi successi. Come riesce a man­tenere un livello sempre al top, in un ambito come quello del motorsport, dove la competizione gioca un ruolo non indifferente?
«È stato un impegno stressante che mi ha visto impegnato nella gestione complessa di una serie di programmi che negli anni hanno subito cambiamenti, rivoluzioni… Essere sempre al top è conseguenza di un forte impegno, a cui si somma una buona dose di fortuna, affiancata dalla passione che è la base del mio lavoro. Non posso dire che lo stress non rappresenti una componente che non si può sottovalutare, ma grazie all’e­sperienza e tanta passione ho imparato a muovermi con naturalezza anche sotto pressione».

Il motorsport vive un momento di transizione e ha cominciato a parlare di vetture ibride. Quale il suo punto di vista a tal proposito?
«Pare essere l’indirizzo e io non posso decidere se sia giusto o sbagliato. Ritengo si debba vivere il tempo in cui siamo senza lottare contro i mulini a vento, poi certo conserviamo tutti cari ricordi di indimenticabili vetture… Ma se il futuro è quello non possiamo vivere nel passato, ma dobbiamo andare nel futuro cercando di costruire un presente in grado di disegnare un domani migliore».

Un futuro elettrificato pare essere già alle porte. Come possono prepararsi i costruttori e i piloti stessi come vivono questa rivoluzione?
«Se sia alle porte non lo so. Ciò che riscontro è una grossa spinta verso questo tema, e chiaramente ci si deve adeguare. Si tratta dal punto di vista di progettazione e di organizzazione aziendale di un adeguamento e un potenziamento significativo anche dal punto di vista economico. È sicuramente un aspetto interessante che permette di guardare oltre…».

Adesso, da qualche giorno è ufficiale il suo ingresso nel progetto Gino Wrc Invest. Come è nata questa collaborazione?
«Abbiamo prima di tutto un amico in comune che, sapendo che a partire da dicembre avrei rallentato questa mia corsa a tutta velocità, mi ha raccontato di questo progetto e mi ha permesso di scoprirne i dettagli chiacchierando con Ales­san­dro. E così, come succede nel nostro mondo, quando ci si conosce e si hanno tante affinità, tante comuni idee, si trovano sempre naturali intese e accordi. Ho così deciso di unirmi a questo progetto fortemente emozionante e per il quale condivido la stessa passione di Alessandro. È stimolante e piacevole essere a contatto con vetture che ho amato, amo e penso amerò sempre. Con molto entusiasmo e un forte spirito collaborativo sarò a disposizione di quanti come noi, cercano e desiderano queste fantastiche macchine. Sono in questo progetto per far trovare auto al top, ricostruire adeguatamente il loro passato agonistico, incontrare le persone che sono interessate, condividere un po’ di tempo con loro, raccontare le storie di queste vetture che potranno continuare a vivere così anche al di fuori di musei. Come in eventi, o diverse occasioni che saranno anche momenti d’incontro con nuovi e potenziali acquirenti appassionati al bello!».

BaNNER
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