Più smart, meno sprechi

Dai frigoriferi capaci di “vedere” cosa c’è al loro interno alle app “rivela freschezza”: sono alcune delle ultime novità tecnologiche che, attraverso l’uso dei servizi digitali e dell’intelligenza artificiale, evitano a ciascuno di sprecare gli alimenti acquistati

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Pure la tecnologia gioca un ruolo significativo nella battaglia agli sprechi alimentari. Lo fa attraverso una serie di “trovate” particolarmente smart, come, ad esempio, etichette e frigoriferi intelligenti oppure con imballaggi e confezioni che allungano la vita degli alimenti. Risulta quindi evidente come la ricerca scientifica riesca sempre più a determinare conseguenze pratiche capaci di condizionare la nostra vita quotidiana. E, ovviamente, anche il modo con cui ciascuno di noi gestisce i rifiuti legati al cibo. L’obiettivo è chiaro: favorire lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche contro lo spreco di alimenti attraverso un maggiore utilizzo di intelligenza artificiale e, appunto, nuove tecnologie. Un saggio delle potenzialità offerte dagli ultimi ritrovati dell’innovazione digitale lo si è avuto nei giorni scorsi, in occasione della nona giornata dedicata alla prevenzione dello spreco alimentare. Tra le possibili soluzioni tecnologiche ci sono, ad esempio, i secchi della spazzatura a servizio delle cucine di mense e ristoranti monitorati costantemente da una telecamera, la quale, ricorrendo all’intelligenza artificiale, è capace di riconoscere, pesare e categorizzare ciò che viene gettato. Successivamente i dati acquisiti vengono esaminati consentendo così alla struttura in questione di sapere con esattezza quali cibi vengono sprecati, in quali momenti della giornata o della settimana e quanto ciò incide in termini economici. Merita poi una segnalazione l’applicazione mobile che, collegandosi a uno spettrometro a infrarossi portatile (potrebbe essere integrato negli smartphone del futuro), consente di controllare la freschezza degli alimenti. Ci sono poi i cartellini dei prezzi all’interno di negozi e supermercati che, se di tipo digitale, potrebbero mostrare due prezzi per ciascun alimento, aggiornandosi automaticamente a seconda delle rimanenze: gli alimenti che hanno una scadenza più ravvicinata, chiaramente, costeranno meno. Veniamo ora ai “bollini salva cibo”, adesivi da applicare a frutta e verdura che riproducono i composti volatili prodotti naturalmente dalle piante per difendersi da condizioni ambientali nocive. Utilizzando queste innovazioni si potrebbe così incrementare la durata della vita della frutta e, in parallelo, ridurre gli sprechi. Vale la pena soffermarsi anche sui frigoriferi smart che, presto, potrebbero essere in grado di riconoscere ciò è collocato al loro interno. Questo attraverso una serie di telecamere interne e sensori che ci aiuteranno a evitare acquisti inutili quando facciamo la spesa. Chi fosse restio alla sostituzione del frigorifero può semplicemente dotare quello che ha a disposizione di un’apposita webcam capace di scattare fotografie “mirate” all’interno del frigorifero stesso e di trasmetterlo allo smartphone. Chiudiamo con alcune chicche: le pellicole trasparenti “anti età” (che impiegano sostanze naturali per lo prolungare la vita degli alimenti), le etichette intelligenti (capaci di leggere la condizione di un determinato alimento e restituirne la lettura al consumatore) e i contenitori a forma di bolla (da appendere e all’interno dei quali inserire il cibo in modo da non dimenticarlo in fondo al frigo e lasciarlo quindi scadere). Insomma, più smart, meno sprechi.