“Barolo en primeur”, qualità e solidarietà a braccetto nella prima edizione dell’asta benefica (FOTO)

0
90
Barolo en primeur

Si è svolta nella mattinata odierna, giovedì 14 ottobre, la conferenza stampa della 1^ edizione di “Barolo in primeur”, asta benefica che si svolgerà al castello di Grinzane Cavour nella giornata di sabato 30 ottobre. L’evento è organizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRC Donare, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

L’incipit dell’idea è stato spiegato da Ezio Raviola, vicepresidente della Fondazione CRC. Tutto nasce dall’acquisto, da parte della Fondazione stessa, della Vigna Gustava di Grinzane Cavour, situata sotto il castello e gestita dalla Scuola Enologica di Alba. I terreni erano già di proprietà della banca negli anni ’40.

Con la collaborazione di diverse realtà si è deciso di produrre 15 barrique da collezione di Barolo. 14 di queste saranno messe all’asta il 30 ottobre, mentre una sarà aggiudicata il 14 novembre, associata all’Asta mondiale del tartufo. Da queste barrique, ognuna con caratteristiche diverse, verranno create circa 300 bottiglie di Barolo Gustava 2020 numerate e “vestite” da un’etichetta creata in esclusiva da Giuseppe Penone, protagonista dell’Arte povera e tra gli scultori più importanti e riconosciuti a livello mondiale. Le bottiglie saranno consegnate dopo il periodo obbligatorio di affinamento, a partire da gennaio 2024.

L’asta sarà battuta da Christie’s Italia in forma totalmente gratuita. Tutte le spese relative alla produzione, come sottolineato dal vicepresidente Raviola, saranno sostenute dalla Fondazione. Tutto il ricavato, invece, andrà in progetti a tema salute, ricerca, inclusione sociale e salvaguardia del patrimonio culturale, in Italia e all’estero.

Tra questi si segnalano il Parco Culturale Alta Langa, il restauro di Villa Arconati, il progetto  di B612 Lab “Thesaurus Monviso” e il Castello di Rivoli. Altri progetti, invece, saranno scelti dagli stessi vincitori delle barrique.

Soddisfazione per l’evento, che vuole essere la prima edizione di un progetto a lungo termine, giunge da tutti i co-organizzatori. Matteo Ascheri, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e presidente del Comitato Scientifico di Indirizzo che ha supervisionato la parte tecnica del lavoro sul prodotto, ha voluto sottolineare il concetto della vendita “en primeur” come tassello ancora mancante al consorzio.

Si è poi soffermato sull’etica dell’associazione dal lui guidata. Tra i temi tenuti i grande considerazione non c’è solo l’aspetto commerciale. Molta attenzione va all’impatto ambientale della produzione, al trattamento equo dei lavoratori e alla visibilità del territorio.

Mauro Carbone, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha infine messo in luce l’importanza dell’evento anche in ottica di un turismo consapevole. L’asta è un’occasione importante per rilanciare il territorio anche e soprattutto dopo un periodo molto difficile.