Festeggiato il 25° anniversario dell’Agenzia Generale di Cuneo Corso Gramsci-Grande Cuneo (FOTO E VIDEO)

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Si è svolto martedì 21 settembre nella elegante e suggestiva cornice di Tenuta Berroni a Racconigi il 25° anniversario dell’Agenzia Generale di Cuneo Corso Gramsci – Grande Cuneo.

Ad accogliere le tante autorità presenti tra i quali il Prefetto di Cuneo, il presidente della Provincia e Sindaco di Cuneo, Federico Borgna, numerosi consiglieri regionali, i Sindaci del territorio, rappresentanze di categoria  e naturalmente i vertici di Assicurazioni Generali  tra i quali il presidente Gabriele Galateri di Genola e Marco Sesana , amministratore delegato di Generali Italia, sono stati  Valerio Oderda, Silvio Rostagno,  Diego Ariaudo, Elio Correndo e Alessandro Bonino, titolari di Grande Cuneo, agenzia che si è sempre impegnata mettendo al centro delle proprie priorità il valore dei clienti, del territorio, dell’impegno sociale, dell’emergenza sanitaria che ha caratterizzato questi ultimi anni.

«Oggi siamo onorati di avervi qui con noi», ha sottolineato Valerio Oderda, «e questa ricorrenza serve a ribadire la nostra riconoscenza nei confronti dei nostri 16.000 clienti  e verso il territorio che è ricco di straordinarie eccellenze paesaggistiche, artistiche, ma anche imprenditoriali».

E proprio di evoluzione del territorio e sue peculiarità ha parlato il professor Giovanni Quaglia nel corso di un dialogo schietto e aperto con il giornalista Giampaolo Testa nel quale sono stati ripercorsi 25 anni di  avvenimenti e vicende che hanno colpito la Granda:  in particolare l’alluvione del ’94 e ’96  e l’incendio avvenuto nel 1999 alla Michelin di Cuneo che ha devastato il reparto ”Zeta” (20 mila mq di superficie) dove si producono e si stoccano le materie prime per gomme che vengono poi inviate nelle altre fabbriche del Gruppo.

«La domanda che mi faccio quotidianamente, alla luce anche dell’attuale situazione economica e sanitaria è come fare per ripartire? Avremmo un futuro che sarà all’altezza del passato? Io sono convinto che tutti dovremmo applicarci per dar vita ad  un neo-personalismo comunitario che ci permette di passare dall’ “io” al “noi”, non solo, aggiungo, dal “noi insieme”, come comunità. Se riusciremo a fare questo, e in questa terra i presupposti ci sono, avremmo centrato un ambizioso obiettivo. Occorre però rafforzare anche nei giovani il sistema valoriale che la nostra terra racchiude: è necessario avere il coraggio di farla emergere, così come i nostri padri e i nostri insegnanti hanno fatto con noi».

Giovanni Monge Roffarello e Davide Lauro, rispettivamente fondatore e ceo di Officine Mattio e co-fondatore hanno illustrato alla platea presente il loro sogno: un anno di studi, di ricerche, di nuove idee e obiettivi che hanno dato origine a biciclette “made in Italy”, anzi “made in Cuneo” riconosciute internazionalmente per unicità, tradizione e innovazione.

Nel corso dell’evento uno speciale modello griffato Generali è stato omaggiato al presidente Gabriele Galateri di Genola che ha gradito l’omaggio rassicurando i presenti «la userò partendo da Suniglia per andare a trovare Giovanni Quaglia a Genola».

«Cuneo e la provincia Granda hanno doti straordinarie, ma ci è sempre mancato un po’ l’aspetto internazionale che oggi fortunatamente stiamo colmando». Ed ha aggiunto: «Essere qua oggi, celebrare i successi di questo territorio mi colpisce. In questa terra ho trascorso l’infanzia e vedere il radicamento di Generali mi inorgoglisce facendomi comprendere il valore del contatto diretto con  i clienti e il magnifico apporto degli agenti, cuore nevralgico della nostra attività». 

Di ricerca e innovazione ha parlato Marco Sesana, amministratore delegato di Generali Italia che ha ribadito: « gli investimenti realizzati in tecnologia e processi organizzativi ci hanno consentito di lavorare a distanza fin da subito durante l’emergenza Covid-19. Ma la vera sfida è stata lavorare insieme, e questo lo abbiamo potuto realizzare solo investendo sulle persone e sulla loro energia.  Quando si parla di tecnologia e digitalizzazione non si parla di hardware, ma di software. Si parla di nuove idee e nuovi comportamenti, di persone che reinventano il loro modo di approcciare le cose, insieme ad altre persone».

La serata si è conclusa con una cena che ha presentato le eccellenze enogastronomiche del territorio.