Alba Fire da 30 anni il valore della professionalità

Una specializzazione nelle forniture e nei servizi della sicurezza antincendio e antinfortunistica

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La psicologia ce lo insegna. Gli obiettivi servono per fornire la spinta all’azione e sono fortemente collegati al concetto di motivazione. Però c’è un aspetto più sottile che ciascuno di noi dovrebbe considerare: un obiettivo può trasformare la vita in qualcosa di meraviglioso, quando questo è in linea con valori più profondi. I saggi dicono che i valori sono come lanterne, guidano verso le scelte di vita che compiamo tutti i giorni.

E proprio con questo spirito, Valter Giachino e Fiorella Chiadò Caponet hanno dato vita nel 1990 ad Alba Fire, azienda specializzata nelle forniture e nei servizi della sicurezza antincendio, antinfortunistica e cartellonistica, operando nel settore pubblico, privato, industriale, artigianale e terziario. La Rivista IDEA ha incontrato i suoi titolari nella nuova sede operativa di Borgata Molino 30 a Verduno, attiva dal 1° marzo del 2020.

Nemmeno il tempo di metabolizzare il trasloco, signora Fiorella e signor Valter, e lo tzunami del Covid ha pensato bene di sparigliare le carte…

«È verissimo. Eravamo in questa nuova sede operativa da appena 15 giorni ma la pandemia ci ha indotto, per cautelare la salute dei nostri dipendenti, ad un stop forzato, anche in virtù di una situazione che non appariva sot­to controllo. Si respirava un clima di effettiva cautela e molte aziende erano chiuse… Dopo una seria riflessione abbiamo deciso di tornare in prima linea, affiancati dai nostri figli Stefano e Luca che ormai da qualche anno sono al nostro fianco in azienda. I ragazzi hanno contattato i clienti telefonicamente e capendo quali erano le attività aperte abbiamo ripreso, piano piano, il nostro lavoro. A fatica perché in verità scarseggiavano i dispositivi di protezione individuale. È stato un periodo difficile, ma il problema di fon­do è stata una gestione centrale dei dispositivi di sicurezza che non ha tenuto conto di tutte le attività, come la nostra, che hanno sempre fatto questo lavoro, nell’ambito dell’antinfortunistica e di­spongono di distribuzione e di gestione delle emergenze consolidato a servire anche il MEPA, il Mercato della Pubblica Ammi­nistrazione: ospedali, Rsa e forze dell’ordine».

Poi lentamente tutto si è assestato…
«Sì. I dipendenti gradualmente sono tornati ad operare, con tutte le precauzioni del caso come il pranzo al sacco nelle trasferte per evitare ogni contatto. Ab­biamo operato così sino a fine maggio quando sono rientrati tutti e da quel momento abbiamo ripreso l’attività, recuperando tutto quello che era rimasto in sospeso: le lavorazioni, anche quelle programmate, interventi semestrali o anche più ravvicinate. Con impegno e tanta programmazione tra maggio e giugno dell’anno passato siamo riusciti a recuperare, accontentando tutti. Un plauso doversoso va certamente rivolto al nostro team che ha dato disponibilità e con grande professionalità ha portato a termine il tanto lavoro accumulato».

Ancora uno stop questa volta regolato dai colori: giallo, arancione e rosso…

«Sì. E anche in questo caso sia­mo riusciti a rimanere al fianco delle imprese con qualche rallentamento legato a categorie come bar, ristoranti e alberghi che sono stati chiusi per un lungo periodo».

Tornando ad Alba Fire e alla sua storia, come vi siete evoluti nel corso di questi 30 anni?

«Come buona parte delle realtà imprenditoriali di questa Gran­da siamo partiti occupandoci di attività piccole, per poi passare alle medie e grandi ed oggi poter servire con estrema professionalità tutto il Nord d’Italia, fino alla Toscana. Ci approcciamo ad ogni cliente garantendo una consulenza tecnica e collaborando con ingegneri, architetti, periti, geometri e studi di consulenza antincendio e sulla sicurezza. Altri nostri punti di forza sono l’investimento nella formazione professionale dei dipendenti, l’acquisto di un particolare software antincendio per la gestione delle scadenze manutentive delle attrezzature e degli impianti anticendio dei clienti, oltre ad un parco automezzi di officine mobili attrezzate per eseguire in autonomia ogni tipo di intervento richiesto e nel rispetto delle normative vigenti. Infatti disponiamo di nove officine mobili ed un laboratorio interno qui nella sede operativa di Verduno».

Tra le vostre attività anche l’organizzazione di corsi…
«Esatto. Organizziamo e svolgiamo corsi antincendio a rischio basso, medio ed elevato sia presso la nostra sala corsi qui a Veduno, sia direttamente presso le sedi dei nostri clienti. Siamo iscritti all’associazione M.A.I.A. (Manutentori Assem­blatori In­stallatori Asso­ciati per la sicurezza sul settore antincendio) oltre ad importanti e rappresentative confederazioni co­me Con­fin­du­stria, Conf­arti­gia­nato e Conf­commercio. Sia­mo anche certificati Kiwa sulla qualità ISO 9001 e sulla sicurezza ISO 45001».

“I valori sono i desideri più profondi del nostro cuore che riguardano il modo in cui vorremmo interagire con il mon­do, con le altre persone e con noi stessi”, sostiene Russ Harris… Un sentimento che appartiene anche alla professionalità di Alba Fire?

«Il rapporto interpersonale per noi è da sempre il nucleo centrale del dialogo con il nostro team di lavoro, così come con i clienti. Il rispetto dei rapporti è la base delle nostre scelte ed è per questo che abbiamo voluto formare i nostri tecnici affinché posseggano i requisiti necessari a fare determinati interventi. Per noi di Alba Fire anche il valore della famiglia dei nostri dipendenti è al primo posto ed in quest’ottica cerchiamo di operare sempre in sicurezza a costo di perdere un cliente».

In questi 30 anni di esperienza quale è il motto che vi contraddistingue?

«Beh per noi è importante l’idea che “prevenire è meglio che curare”. Il nostro ambiente è familiare: i dipendenti più vecchi che lavorano in Alba Fire da più di vent’anni li premiamo, ogni 10 anni… Si tratta di un gesto che valorizza la fedeltà. Per noi ha un significato che deve andare di pari passo con la professionalità».