Coldiretti Cuneo: “Prezzi da record per le materie prime, rischio speculazioni”

Nella Granda sono coltivati 7.000 ettari di soia, ma va incentivata la produzione per dare impulso alle filiere locali

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Con la seconda ondata della pandemia Coldiretti rileva un’impennata del prezzo delle principali materie prime agricole: la soia fa registrare la quotazione più alta dal giugno 2016 con un aumento del 12% nell’ultimo mese, mentre il mais fa segnare il valore più elevato dal luglio dello scorso anno.

“L’emergenza Covid – spiega Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – sta innescando un nuovo cortocircuito sul fronte delle materie prime nel settore agricolo. Il nostro Paese, che deve importare all’estero essendo fortemente deficitario, ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini ed ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities, dalla soia al mais. In una fase così delicata occorre prestare molta attenzione alle speculazioni, come avevamo già evidenziato nel precedente lockdown, quando si verificò una stortura delle contrattazioni per la soia che comportò pesanti ripercussioni sui costi delle nostre imprese”.

La Provincia di Cuneo dedica circa 7.000 ettari alla produzione di soia, impiegata soprattutto in ambito zootecnico e, ancora più alla luce di quanto sta accadendo in questo momento, Coldiretti Cuneo ribadisce l’importanza di incentivare la produzione di soia a livello territoriale, tenendo conto degli alti standard qualitativi che i nostri prodotti devono rispettare: “Ciò consentirebbe di dare impulso ulteriore alle filiere locali, in collaborazione con il Consorzio Agrario del Nord-Ovest, oltre a garantire un’alimentazione sana e trasparente agli animali da allevamento” dichiara il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it

c.s.