Da Montaldo Mondovì a Loano: inaugura domani il sentiero che unisce due regioni e sedici comuni

Al progetto vi hanno aderito poi per la parte piemontese Ormea, Garessio, Frabosa Soprana, Roburent, Pamparato, Alto e Caprauna mentre per la parte ligure, Bardineto, Calizzano, Boissano, Castelvecchio di Rocca Bardena, Giustenice, Toirano ed Erli.

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Roa Marenca – Montaldo di Mondovi – Loano – Un sentiero che unisce due regioni, sedici comuni, oltre 150 km di sentiero, per la maggior parte, su strade bianche, e migliaia di metri di dislivello che racchiudono 40 mila anni di storia, fino alle origini della nostra specie.

Sono questi i numeri sviluppati alla nascita del Sentiero Roa Marenca – Montaldo di Mondovì Loano  – che verrà inaugurato il 5 agosto presso il Sito Archeologico di Montaldo di Mondovì, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali di Piemonte e Liguria.

Il progetto “Esclusivo e unico” nel suo genere, vede come capofila il comune di Montaldo di Mondovì, insieme alla Commissione Cultura e quello di Loano che hanno creduto nel progetto realizzato e presentato da Sentieri2M. Al progetto vi hanno aderito poi per la parte piemontese Ormea, Garessio, Frabosa Soprana, Roburent, Pamparato, Alto e Caprauna mentre per la parte ligure, Bardineto, Calizzano, Boissano, Castelvecchio di Rocca Bardena, Giustenice, Toirano ed Erli.

Un “Sentiero” rivisto per un uso turistico che ricalca, per buona parte, tratti dell’antica Roa Marenca che giungeva a Imperia e che, durante la progettazione e realizzazione, ha preso la direzione di Loano, meta turistica di eccellenza per l’outdoor, insieme a tutto il Finalese della regione Liguria.

La fruibilità del sentiero Roa Marenca è per e-bike, a piedi, a cavallo o in compagnia dei propri amici a quattro zampe (dog trekking).

L’inaugurazione di questo “Sentiero” è la dimostrazione reale che, quando c’è unione d’intenti e determinazione, si può realizzare un progetto com’è oggi la Roa Marenca, praticamente a costo zero. Per il lavoro di questi anni e la sua realizzazione, non sono stati richiesti contributi economici a nessun ente pubblico, ma esclusivamente collaborazione di tempo personale, a chi credeva nel progetto e aveva a cuore il proprio borgo, com’è successo a Montaldo di Mondovì dove, la Commissione Cultura si è spesa particolarmente per la sua divulgazione.

Lo sviluppo, la diffusione e la fruizione del sentiero Roa Marenca – Montaldo di Mondovì Loano – è incentrato quasi totalmente, sull’uso di sistemi multimediali. Questa scelta serve per far comprendere come gli attuali strumenti informatici, possano venire in aiuto per il rispetto e la tutela dell’ambiente.

Il sistema creato da Sentieri2M e associato al sentiero Roa Marenca è un modello per fare turismo esportabile ovunque che, se applicato, può diventare veramente una risorsa per il territorio che lo adotta e lo usa correttamente.

cs