Apre l’Ospedale di Verduno, il Commissario Monchiero: “Sono certo che accoglieremo figure professionali di altissimo livello”

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Giovanni Monchiero (Foto Rivista Idea - Ideawebtv.it)

E’ giunta da poche ore la notizia sulla imminente apertura dell’Ospedale di Verduno. Il nosocomio, come dichiarato dal Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio, ospiterà i pazienti affetti da Covid-19 provenienti non solo dall’area di competenza dell’Asl CN2, ma anche dalle altre zone della Regione Piemonte.

Per questo motivo, abbiamo avuto modo di intervistare Giovanni Monchiero, che ha da poco ricevuto la nomina di Commissario Straordinario dell’ospedale.

Dottor Monchiero, inanzitutto le domandiamo quali sono state le prime sensazioni che ha provato dopo aver ricevuto la proposta dall’Assessore alla Sanità Icardi:

La proposta mi è giunta ieri e non ho potuto fare a meno che sentirmi in dovere di accettare. Questa è una situazione che può spaventare, ma cercherò di utilizzare al meglio le mie capacità e conoscenze acquisite negli anni

Quali sono le tempistiche in merito all’apertura?

Il prima possibile! Già questa mattina ho effettuato un sopraluogo insieme ai tecnici dell’Asl CN2. Al momento la situazione si presenta discreta, bisognerebbe ancora aggiungere ulteriori dettagli che impiegherebbero un paio di settimane. L’idea è quella di trasformare il nosocomio in un “polmone” per la regione Piemonte, per questo motivo cerchiamo di impiegarci il meno possibile.Nel pomeriggio, ho verificato la piena collaborazione con la Fondazione Nuovo Ospedale, che mi h assicurato il loro totale impegno. Inoltre, l’iniziativa è stata anche apprezzata da influenti personaggi del mondo economico, i quali hanno proclamato il loro appoggio. Nonostante ciò, la problematica ora è proprio il tempo. In un paese dove la maggior parte delle attività sono ferme per via precauzionale, non è semplice trovare il necessario a portata di mano in poco tempo, ma qualcosa già ce l’abbiamo e da qui partiremo

Ci può fornire qualche indicazione riguardo i reparti di terapia intensiva e rianimazione?

Il reparto è già pienamente attrezzato. Una cosa ci tengo a sottolineare: in questo momento non stiamo trasferendo i nosocomi di Alba e Bra, i quali rimarranno operativi per per i pazienti non sintomatici per il Coronavirus. La rianimazione prevedeva di ospitare 12/16 posti letto ai quali verranno aggiunte le disponibilità di altre sale come quelle operatorie e di risveglio, in modo da poter accogliere un maggior numero di pazienti che, come dichiarato in precedenza, arriveranno anche dalle altre Asl piemontesi. E’ un’operazione molto complicata, noi inizieremo ad aprire e nel frattempo ci porteremo avanti con il lavoro.

Riguardo all’assunzione di nuovi medici ed infermieri, saranno affiancati da operatori esperti che li affiancheranno in questa delicata situazione?

Al momento non è previsto un vero e proprio trasferimento per quanto riguarda i medici ed infermieri che lavorano presso Alba e Bra. Verranno reperiti nuovi medici, i quali potranno essere affiancati dalla guida di “giovani pensionati”, che li aiuteranno nel loro percorso. Sono fiducioso che riusciremo a trovarli, è in momenti come questo che le persone si mobilitano più facilmente. Sono certo che raccoglieremo figure professionali di altissimo livello.

In questo momento faremo di tutto per allestire un ospedale accolliente per i pazienti affetti da Coronavirus (Covid-19)– ha affermato il Commissario- la struttura, per adesso, verrà solo dedicata ad affrontare questa particolare situazione.