IDEA AWARDS 2019: dal campo alla panchina! Ecco i candidati come MIGLIOR ALLENATORE

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Dal campo alla panchina, forse la vera grande protagonista del 2019 del calcio cuneese. Chiuse le indicazioni sulle nomination relative ai quattro reparti del rettangolo di gioco per gli Idea Awards 2019, è tempo di pensare agli allenatori, che tanto bene hanno fatto nell’ultimo anno solare.

Sono nove nomi, meno di altri elenchi, ma tutti di altissima qualità.

Impossibile non partire da Fabrizio Viassi, se non altro perché è lui al timone della squadra attualmente “più in alto” tra tutte le compagini cuneesi. Un piazzamento nelle zone alte della classifica di Serie D dopo aver stravinto l’Eccellenza: se gli avessero detto che si sarebbe ritrovato in questa condizione alla fine dell’anno, forse nemmeno lui, sempre convintissimo dei propri mezzi, si sarebbe potuto immaginare un percorso così netto. Non sono però solo questi dati a raccontare il suo lavoro: il 2019 sembra davvero il compimento di un progetto più ampio, che ha avuto i giovani al centro, veri protagonisti di quella che proprio attraverso le nostre pagine è stata definita “Viassilandia” per lo spettacolo offerto in campo.

Dalla D all’Eccellenza, da sempre “fucina” di tanti possibili candidati, nonostante quest’anno la batteria di cuneesi nel girone B si sia ridotta. Entra in lizza il nome di Riccardo Boschetto, grande protagonista in questo 2019 in crescendo: prima la salvezza tutt’altro che scontata, da subentrante, sulla panchina di un Saluzzo decimato dagli infortuni, quindi una prima parte di 2019/20 in crescendo, fino ad un piazzamento momentaneo “a podio” per molti versi inaspettato.

Grande lavoro, insomma, come quello fatto da Ettore Cellerino, il cui esonero ad un passo dal panettone in quel di Moretta non ha cancellato, a nostro modo di vedere, quanto fatto nel corso del 2019. La salvezza era sì alla portata, ma da conquistare sul campo da nepromossi, ed i biancoverdi ci sono riusciti anche con una certa solidità. L’attuale posizione di classifica deficitaria, invece, va letta tenendo però conto delle maglie strette di una graduatoria ancora decisamente in via di definizione nel girone B.

Sempre in Eccellenza per un altro abbonato agli Awards, vinti lo scorso anno grazie ai voti del pubblico: Michele Magliano. Per lui, solite certezze: una squadra giovane e da costruire all’Olmo, qualche settimana da “lavori in corso” e quindi una risalita che certifica i perfetti accorgimenti messi in atto dal tecnico. Non è stato un anno trionfale come il precedente, ma resta un grande percorso.

A metà tra Eccellenza e Promozione è stato invece il 2019 di Francesco Perlo, che, dopo aver stupito tutti con la Benarzole lo scorso anno, ha scelto di scendere di categoria per sposare l’ambizioso progetto della “nobile decaduta” Albese, già ricondotta al primo posto in un girone C di Promozione più che mai avvincente. Bel gioco e tanta solidità per le sue due creature.

Percorso inverso, invece, per Danilo Bianco, che una Promozione l’ha vinta, eccome, lo scorso anno, con la sua Giovanile Centallo. Un trionfo da record, arrivato già a marzo (la matematica parlò già il 31), con un attacco incontenibile e la miglior difesa del campionato. Aggiungiamoci la valorizzazione di Aloia, tenuto stretto nonostante il brutto infortunio nell’autunno 2018 e si capirà perchè l’ex tecnico del Cuneo, che ora lotta per salvarsi in Eccellenza, ambirà in questa edizione degli Awards ad un ruolo da primadonna.

Spera di emularlo nel 2020 Cristiano Zabena, inserito soprattutto per il percorso in crescendo avuto dal suo Busca nell’attuale campionato di Promozione C. Il 2018/19 si chiuse con un pizzico di rammarico ed un piazzamento a metà classifica, ma nel nuovo anno in via Monte Ollero 12 hanno fatto sul serio per il Centenario: squadra di spessore ed una solidità che lentamente ha preso piede, fino all’attuale primo posto in classifica, proprio con l’Albese di Perlo (ed il Villafranca).

Quindi, un altro vincitore: Luca Burgato. Dopo l’esperienza in terra narzolese, in tandem con Bittolo Bon, l’ex giocatore della Juventus ha scelto di ritornare nella “sua” Morozzo per completare un’opera drammaticamente lasciata incompiuta sul sintetico del Cit Turin. Missione portata a termine: la sua Azzurra ha letteralmente annientato la concorrenza nel girone F di Prima Categoria, ottenendo lo storico salto in Promozione, poi avvalorato da una crescita evidente nei mesi, con chiusura a quota 15 in classifica per un 2019 perfetto. Nota di merito: la valorizzazione di bomber Gioele Fenoglio, 47 reti in un anno e mezzo.

Infine, chiudiamo con il nome di un tecnico che ha stupito, insieme alla sua squadra, per qualità e compattezza, in un campionato duro come la Promozione. Stiamo parlando di Marco Ghio e del suo Infernotto, grandi protagonisti del girone C 2018/19, confermatisi ad alti livelli anche in questa nuova stagione. Merito di una rosa corta e compatta, con qualche nome navigato (su tutti Sellam) e tanti gregari sempre pronti al sacrificio. Una mentalità inculcata dal tecnico, che entra di diritto in questa top-9.

IDEA AWARDS 2019 – NOMINATION MIGLIOR ALLENATORE
Fabrizio Viassi (Fossano)
Riccardo Boschetto (Saluzzo)
Ettore Cellerino (Moretta)
Andrea Burgato (Azzurra)
Francesco Perlo (Benarzole/Albese)
Michele Magliano (Olmo)
Danilo Bianco (Giovanile Centallo)
Cristiano Zabena (Busca)
Marco Ghio (Infernotto)