L’orto scolastico di Dogliani si fa notare per produzione e progetti

Una sinergia riuscita, di cui fa parte la Condotta Slow Food “Langhe Dogliani Carrù”

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Si dimostra quanto mai fruttuosa la collaborazione tra la Condotta Slow Food “Langhe Dogliani Carrù” e il plesso della scuola primaria di Dogliani dell’istituto comprensivo “Luigi Einaudi”.

A pochi giorni dalla festa degli orti, in programma giovedì 7 novembre, durante la quale gli alunni delle attuali quarte passeranno ai compagni di terza il testimone della cura dell’orto scolastico (uno dei primi attivati in Italia), gli studenti sono stati protagonisti di un altro bel momento legato alla propria esperienza orticola.

Tra gli ortaggi ottenuti dall’ultima coltivazione di cui si sono occupati gli studenti, infatti, c’erano parecchie zucche, di cui una particolarmente imponente. Dopo essersi interrogati sul da farsi, si è deciso di portarla in esposizione alla fiera regionale di Piozzo. Nei giorni scorsi l’ortaggio è stato consegnato dal ragazzi al sindaco di Dogliani, Ugo Arnulfo, il quale potrà così metterla a disposizione di chi preparerà la Cisrà, tradizionale minestrone di trippe e ceci (per la quale l’Amministrazione comunale ha da poco deciso di istituire la Denominazione Comunale “De.Co”) che sarà al centro dell’appuntamento del 2 novembre, in occasione della Fiera dei Santi.

Negli anni la collaborazione tra scuola e condotta, che dura da oltre un decennio, ha anche permesso di ottimizzare il lavoro nell’orto. Nel recente passato si è provveduto a razionalizzare la forma dell’orto, realizzando diverse aiuole rettangolari ben delimitate che permettessero ai ragazzi di lavorare la terra operando lungo il perimetro, incidendo positivamente sulla produzione. L’ultima miglioria, legata allo spazio esterno della scuola in cui sorge l’orto e che verrà inaugurata a breve, consiste nel posizionamento di cinque panchine curve in materiale plastico riciclato montate ad anfiteatro (acquistate anche grazie a un “service” del Lions club “Carrù-Dogliani) che formano un’aula all’aperto in grado di ospitare una ventina di bambini, per lezioni che non mancheranno di destare particolare attenzione negli alunni.