Ostana: torna il festival della biodiversità linguistica

L'undicesima edizione andrà in scena da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno 2019

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Il “Premio Ostana: scritture in lingua madre”, giunto alla sua XI edizione, è un appuntamento con le lingue madri del mondo che ogni anno riunisce a Ostana, borgo occitano di 85 abitanti ai piedi del Monviso, autori di lingua madre da tutto il mondo, dando vita a un vero e proprio festival della biodiversità linguistica. La rassegna offre l’occasione di ascoltare il suono di lingue meno diffuse o a rischio di estinzione, per scoprire grazie ad esse le storie passate e presenti dei popoli che le parlano. 

 
Quest’anno il Premio Ostana è stato inserito tra gli eventi ufficiali dell’Anno Internazionale delle Lingue Indigene promosso dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 2019. Per maggiori dettagli:https://en.iyil2019.org/
 
Dal 31 maggio al 2 giugno, quindi, il mondo si ritroverà ancora una volta a Ostana, che in questi anni si è confermata come un’importante piazza di incontro e condivisione, mettendo in comunicazione tra di loro gli autori che con il loro lavoro tengono vive lingue “minoritarie” e dando vita a una rete, ogni anno più estesa, mobilitata nella difesa dei diritti linguistici e del loro valore universale. Nelle precedenti edizioni, infatti, il Premio ha dato voce a 34 lingue da tutti e 5 i continenti.
 
Ecco i premiati di quest’anno: Tilbert Dídac STEGMANN (ideatore del metodo EuroComRom per l’apprendimento linguistico); Manuel RIVAS (scrittore, poeta e giornalista di lingua gallega); Anna Maria BACHER(poetessa di lingua walser); Gérard ZUCHETTO (autore poliedrico di lingua occitana, specialista nell’arte dei trovatori); Dariia “Neseni” MARTYNOVA (poetessa e cantante di lingua even, dalla Russia); Craig PATTERSON (traduttore specializzato in lingua gallega); Franca MASU (compositrice e cantante di lingua catalana di Alghero); Marcelo MARTINESSI (regista e sceneggiatore paraguayano, lingua guaraní).
cs