Alla Stazione di Robilante un museo sulla Cuneo-Nizza

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L’avventura del Ferroclub Cuneese inizia nell’estate 2015 grazie alla disponibilità dell’amministrazione Comunale di Robilante e Rete Ferroviaria Italiana – Direzione Territoriale Produzione Piemonte che decidono di comune accordo di concedere in comodato d’uso i locali della stazione ferroviaria alla nostra associazione.

 

 

Inizia così l’avventura e l’impegno di un gruppo di amici appassionati di ferrovia e l’amore comune per la linea Cuneo-Nizza, di allestire un museo permanente di cimeli e fotografie d’epoca, un museo dinamico in cui ogni pezzo riprende vita tornando alle sue funzioni d’origine basti pensare che all’interno è presente un vero passaggio a livello operativo. Particolare attenzione all’esercizio ferroviario con una sala dedicata agli apparati di manovra e segnalamento ripristinati elettricamente mantenendo le caratteristiche e fattezze originali dando al visitatore la possibilità di toccare con mano e svolgere le funzioni del capostazione.

 

Un grande plastico ferroviario su tre livelli, in fase di completamento, dono della famiglia Sergio Dalmasso amico e ferroviere prematuramente scomparso, consente la circolazione di più convogli simultaneamente attirando l’attenzione dei grandi e piccini in un paesaggio tipicamente alpino. Un plastico a portata di bambino riproduce fedelmente la stazione di Limone Piemonte. Una sala dedicata ai locomotori e carrozze con oggetti ed arredi tipicamente d’epoca, banchi di guida di vecchie locomotive ed automotrici consentono al visitatore di conoscere il funzionamento di un mezzo ferroviario.

 

Una stazione ferroviaria viva sotto ogni aspetto e sempre in costante sviluppo, curata anche esteticamente con il recupero delle aree esterne e della famosa fontana presente nel giardinetto. L’immagine di cura e vitalità che riporta la stazione ai fasti del passato quando era il primo biglietto da visita per il paese e la comunità.
Un ringraziamento e doveroso a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, ai
ferrovieri che nel tempo libero non hanno esitato a collaborare mettendo a disposizione la loro esperienza
e professionalità“.