Fossano-Lezha-Alba, sul piatto dei gemellaggi l’educazione finanziaria e un progetto di intitolazione di una via a Michele e Pietro Ferrero in Albania

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La proposta dall’inviato cuneese nei Balcani Alessandro Zorgniotti, recepita dal Comune albanese, ha incontrato il plauso del banchiere Ghisolfi e del vice Confapi Rossetto.

Fossano – Lezha, medaglie per coronare in anticipo la prosecuzione del percorso di gemellaggio che proseguirà anche nell’anno in corso verso il patto di amicizia.
Si è svolta nella sede del Municipio di Lezha, nella giornata di venerdì 12 maggio, una cerimonia per consolidare le già eccellenti relazioni di amicizia con la città degli Acaja, con il sindaco Davide Sordella e con il presidente di Banca Crf Beppe Ghisolfi.
Ospitata dal vice sindaco di Lezha Enver Hafizi e dall’assessore Petrit Marku, con la collaborazione organizzativa della consulente al marketing Silvana Ndoj, la consegna delle medaglie Crf e dei Manuali Aragno di educazione finanziaria è stata concretizzata, per conto del presidente Ghisolfi, dall’inviato cuneese in Albania Alessandro Zorgniotti.

L’occasione è stata propizia anche per riepilogare i progetti e le iniziative bi-nazionali in atto, che hanno ricevuto la benedizione di un saluto telefonico in diretta dallo stesso presidente Beppe Ghisolfi e dal primo cittadino Sordella, i quali hanno confermato la piena volontà di pervenire a uno strutturato patto di amicizia che abbracci i settori del turismo, della cultura, dello sport e naturalmente della educazione imprenditoriale e finanziaria.

Ai saluti telefonici si è aggiunto quello del vice presidente di Confapi Cuneo Giuseppe Rossetto, già sindaco di Alba e vice della Provincia di Cuneo, il quale ha elogiato la proposta, venuta da Zorgniotti e fatta propria dal Comune di Lezha, di dedicare una via della città albanese a Michele e Pietro Ferrero, il fondatore della multinazionale dolciaria albese e il figlio, scomparsi nel 2015 e nel 2011, simboli apicali della famiglia industriale che dalla capitale delle Langhe ha saputo affermarsi in tutto il mondo, compresi i Balcani del Sud e l’Albania, contribuendo alla diffusione di una cultura della internazionalizzazione fra le giovani generazioni e allo sviluppo di un modello di consumi etici, responsabili e inclusivi.