Introduzione del reato di integralismo islamico: raccolta firme di Fratelli d’Italia a Bra

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Nel pomeriggio di sabato 22 ottobre Fratelli d’Italia – AN ha organizzato in Via Cavour a Bra, nell’ambito di una più estesa campagna regionale che ha visto protagoniste tutte le province piemontesi, un gazebo per raccogliere firme a sostegno della proposta di legge per l’introduzione del reato di integralismo islamico.

 

Numerose sono le persone che si sono interessate all’iniziativa, spesso stupendosi che nel nostro Codice Penale non fosse già prevista tale casistica: vivaci sono stati i confronti sulle proposte messe in campo per impedire ogni forma di propaganda che teorizzi il fondamentalismo, creando così i presupposti per atti di terrorismo, e per estendere la punibilità anche a coloro che raccolgono, erogano o mettono a disposizione beni o denaro destinati a essere in tutto o in parte utilizzati per sostenere organizzazioni che svolgono, anche nell’ambito di luoghi di culto, attività dirette a commettere il reato di integralismo islamico.
Frequente è stato il collegamento tra la recrudescenza del fenomeno fondamentalista e l’immigrazione incontrollata che sta travolgendo il nostro Paese, con comunità (anche sul nostro territorio) che si trovano obbligate a dover “accogliere” decine se non centinaia di “presunti profughi”, con tutte le annesse problematiche legate alla gestione degli immigrati stessi per quanto riguarda sicurezza, ordine pubblico, aspetti sanitari ed integrazione. La proposta di legge di Fratelli d’Italia – dichiara Paola Valvo membro dell’Assemblea Nazionale del partito di Giorgia Meloni – intende rendere perseguibile penalmente ogni propaganda o predicazione che possa mettere in pericolo la pubblica incolumità; quest’ultima specificazione consente di non assimilare il nuovo reato ad alcuna ipotesi di reato di opinione, cui restiamo assolutamente contrari. Riteniamo sia necessario fare ogni sforzo per prosciugare l’acqua in cui si muovono come pesci i terroristi imbevuti del fanatismo integralista islamico. Sappiamo per esperienza, anche italiana, che senza un humus favorevole la mala pianta del terrorismo può essere più facilmente sradicata o, almeno, contenuta“.

 

c.s.