Saluzzo-Tortona 2-0, Rignanese: “Vittoria convincente, puntiamo sull’equilibrio”

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La vittoria per 2-0 contro il Tortona, passata per certi aspetti in secondo piano rispetto ad altri risultati roboanti di giornata, ha mostrato al palcoscenico del girone B di Eccellenza che il Saluzzo di mister Rignanese c’è ed ha voglia di giocarsi le proprie carte in un campionato non facile.

 

A tre giorni dal match del “Damiano”, abbiamo contattato il tecnico saluzzese per rileggere a freddo la partita.

 

Prima considerazione importante. Mercato estivo mai in primo piano, con tanti acquisti ma lasciando la copertina ad altri. Prima giornata, stesso esito: vittoria rotonda, ma sullo sfondo rispetto ad altri big match di giornata. È ormai una caratteristica del Saluzzo 2016/17?
“Sinceramente l’abbiamo notato anche noi: probabilmente ci sono squadre che dal punto di vista mediatico fanno parlare più del Saluzzo. Sicuramente in estate altri hanno fatto acquisti più roboanti ma per noi non è un problema. Abbiamo fatto scelte moderate, con un mercato equilibrato, e speriamo che sia equilibrato anche l’andamento in campionato. Sappiamo di dover dare il 100% in ogni partita: se sono prestazioni come quella di domenica, abbiamo buone possibilità per portare a casa dei punti.

 

Ecco, appunto, la seconda considerazione. Saluzzo-Tortona era pur sempre uno scontro diretto e l’avete vinto da squadra vera. Che cosa lascia una partita di questo tipo?
“Parlare di scontro diretto è verosimile, perché lo scorso anno chiudemmo appaiati a quota 51. Detto questo, però, calma con i giudizi: è comunque la prima giornata di un campionato lunghissimo. Ovviamente, poi, non possono che esserci buone sensazioni: abbiamo vinto senza subire reti, nonostante l’inferiorità numerica per più di mezzora”.

 

Dopo una sola giornata non è chiaramente possibile fare previsioni sull’andamento del campionato, ma come ti sembra ad oggi il Saluzzo rispetto alle altre compagini di Eccellenza?
“Ripeto, il termine che forse ci descrive meglio è “equilibrio”. La nostra squadra è fatta di ragazzi che hanno voglia di fare bene, tendenzialmente giovani. Nessuno di noi ha eccessi e sa che deve dare tanto per poter emergere: quest’ambizione può fare la differenza. Previsioni no: molto dipende da sé e dalla propria capacità nel riuscire a riconoscere i propri pregi ed i propri difetti adattandoli al meglio alla partita che si va ad affrontare”.

 

Carlo Cerutti