Violenza e stalking: accertati quattro nuovi casi fra Cuneo ed Alba

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Quattro sono stati i casi di violenza sulle donne affrontati dai carabinieri negli ultimi giorni a Cuneo ed Alba. L’azione di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne da parte dell’Arma, che sul territorio della Granda può contare su 8 comandi di Compagnia e 75 Stazioni, è da tempo ben strutturata ed efficiente.

L’obiettivo è quello di riuscire a fare emergere e perseguire nuovi casi di violenza domestica dal momento che sono ancora poche le donne che presentano denuncia per questi reati. Presso i comandi territoriali prestano servizio militari (uomini e donne) che hanno frequentato corsi di formazione, sono preparati ad accogliere le vittime e ricevere le loro denunce o segnalazioni di violenze od abusi. Le donne – grazie ad una rete creatasi da alcuni anni tra carabinieri, istituzioni locali, servizi socio assistenziali ed associazioni di volontariato – non vengono mai lasciate sole. Dopo la denuncia le vittime vengono seguite e protette. Nel dettaglio:

 

A Cuneo i carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per atti persecutori (stalking) un 30enne disoccupato albanese che, al termine di una relazione durata qualche mese con una 20enne cameriera sua connazionale, la pedinava costantemente minacciandola ed insultandola per strada o presso il ristorante dove lavora. La situazione si è fatta insostenibile per lei tanto che si è poi decisa a denunciare lo stalker ai carabinieri i quali hanno fatto poi il resto ottenendo dalla Procura della Repubblica un provvedimento che impedisce ora all’uomo di avvicinarsi ancora alla vittima, se dovesse violare tale obbligo verrebbe immediatamente arrestato.

 

Ad Alba i carabinieri hanno denunciato un operaio 30enne del luogo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della propria ex convivente, una disoccupata 24enne albese. La ragazza, dopo alcuni mesi di convivenza con l’uomo nel corso dei quali veniva spesso picchiata, lo aveva lasciato tornando a vivere dai genitori. Nei giorni scorsi lui però l’aveva affrontata per strada prendendola a schiaffi venendo interrotto dal tempestivo intervento dei carabinieri chiamati da un’amica della giovane. Sempre ad Alba un imprenditore 50enne del luogo è stato denunciato dai carabinieri per i reati di violenza privata, danneggiamento ed atti persecutori (stalking) ai danni dell’ex moglie, una imprenditrice 43enne albese. La donna da alcuni mesi aveva lasciato il marito proprio per i suoi modi violenti avviando la separazione legale ma lui, nel corso di un incontro “chiarificatore”, l’aveva aggredita prendendo a calci l’auto della ex, parcheggiata in cortile, che riportava evidenti danni. I vicini, che assistevano al litigio tra i due, hanno richiesto l’intervento dei carabinieri sul numero d’emergenza 112 ed in pochi istanti sono giunte due pattuglie che hanno bloccato l’uomo prima che potesse fare ancora del male alla donna. In questo caso il P.M. della Procura della Repubblica di Asti, informato della situazione dai militari, ha disposto immediatamente a carico dell’indagato un provvedimento di “Allontanamento urgente dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte lesa”. Su questo vigileranno i carabinieri arrestando l’uomo qualora dovesse tornare a casa od avvicinarsi alla ex moglie.

 

Ancora ad Alba è finito nei guai per lesioni personali e danneggiamento un 46 impiegato del posto che, come è poi emerso dagli accertamenti svolti dai carabinieri, da circa due mesi picchiava la moglie, una operaia 42enne albese. Tutto è iniziato, anche in questo caso, dopo che lei gli aveva detto di essersi rivolta da un legale per avviare le pratiche della separazione da lui. Nei giorni scorsi i carabinieri sono intervenuti a casa dei due perché lui, al culmine di un litigio, aveva picchiato la moglie cagionandogli escoriazioni al viso poi giudicate guaribili in cinque giorni.