Anche il Comune di Borgo San Dalmazzo per donare il 5 per mille del 2016

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L’Amministrazione comunale di Borgo San Dalmazzo ha diffuso un volantino con cui invita la cittadinanza a sostenere le attività sociali gestite dal Comune mediante la devoluzione prevista dalla legge della quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

 

Spiega l’Assessore alle Finanze Roberta Robbione: “ricordiamo a tutti i cittadini che, in sede di compilazione delle loro denunce dei redditi (modello Unico, CUD, o Modello 730), è possibile scegliere di destinare il 5 per mille dell’IRPEF al Comune di residenza, che utilizzerà queste risorse per lo svolgimento di attività sociali.
Fin da quando è prevista questa possibilità, il Comune di Borgo San Dalmazzo destina  l’introito del 5 per mille (circa 5 mila euro annui) al cofinanziamento delle integrazioni delle rette a favore di anziani inseriti in struttura residenziale, la cui spesa annua ammonta a circa 20 mila Euro.

 

Se tanti cittadini scelgono di destinare il 5 per mille dell’IRPEF al proprio Comune di residenza, questo avrà più risorse a disposizione e potrà svolgere le sue funzioni in modo migliore, in particolare potrà destinare gli eventuali maggiori introiti ai bambini disabili che necessitano di assistenti alle autonomie (attualmente questo doveroso e necessario impegno richiede una spesa di circa 80 mila euro all’anno).

La scelta di destinazione del 5 per mille a favore del comune di residenza e quella dell’8 per mille a favore degli Enti religiosi o dello Stato, possono coesistere in quanto non sono in alcun modo alternative fra loro; si tratta di una possibilità aggiuntiva che serve ad aiutare il Comune ad essere più vicino ai suoi cittadini.
Per scegliere il Comune di residenza quale destinatario del 5 per mille è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta “Attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente”. 

 

Se non si firma per il 5 per mille non si risparmia poiché comunque una “non scelta” equivale a destinare la somma per le attività organizzate a livello statale e le quote di 5 per mille che saranno realmente assegnate al Comune saranno esclusivamente quelle dei contribuenti che avranno fatto la loro scelta, apponendo la firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi.

 

Chi firma per destinare il 5 per mille al proprio comune di residenza ha la certezza che le risorse rimarranno a disposizione della propria comunità”.