Gianfranco Marengo nuovo Presidente del Parco del Monviso

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Dopo una prima riunione lo scorso 9 dicembre, che non aveva prodotto risultati concreti, ieri sera, a Saluzzo, presente l’assessore regionale, Alberto Valmaggia, la Comunità del Parco del Monviso (sindaci dei Comuni e presidenti delle Unioni Montane il cui territorio ricade nella zona interessata) ha designato, a larga maggioranza, alla guida dell’Ente di gestione dell’area protetta, Gianfranco Marengo: ex sindaco di Verzuolo dal 2004 al 2014 e, attualmente, insegnante all’Istituto Agrario della stessa cittadina.

 

I candidati che avevano presentato la domanda erano stati nove: oltre a Marengo; Sergio Beccio (Paesana), già presidente delle aree protette della fascia fluviale del Po e consigliere comunale di Paesana; Emidio Meirone (Sanfront), sindaco di Sanfront; Mario Picco (Barge), già sindaco e, ora, consigliere comunale di Barge; Raimondo Sacco (Sanfront), già sindaco di Sanfront; Mauro Piazzi (Torino), libero professionista; Annarosa Rudari (Sanfront), consigliere comunale di Sanfront; Giorgio Pellissero (Manta), commerciante ed ex amministratore comunale di Manta; Emiliano Cardia (Verzuolo) ex presidente del Parco del Po Cuneese prima di Silvano Dovetta.

 

Invece, nell’incontro del 9 dicembre, la Comunità del Parco delle Alpi Marittime aveva proposto, in modo unanime, come presidente dell’Ente di gestione della zona protetta, Paolo Salsotto: comandante regionale e provinciale del Corpo Forestale dello Stato.
La nomina ufficiale dei due nuovi presidenti, che spetta alla Regione, su indicazione del territorio, verrà effettuata all’inizio del nuovo anno dal governatore Chiamparino.
Con la Legge di riordino del sistema di gestione delle aree protette piemontesi (81 quelle di competenza regionale), approvata, a fine luglio, dal Consiglio di Palazzo Lascaris, in provincia di Cuneo sono nati due nuovi Enti di gestione: quello delle Alpi Marittime (36.343 ettari di estensione) e il Naturale del Monviso (8.334 ettari).

 

Nel primo c’è stata la fusione del Parco naturale delle Alpi Marittime (28.510 ettari) e del Parco naturale del Marguareis (7833 ettari), con le Riserve naturali delle Grotte del Bandito, di Rocca San Giovanni-Saben, dei Ciciu del Villar, delle sorgenti del Belbo, di Crava Morozzo, delle Grotte di Bossea e dell’area archeologica di Bene Vagienna. Nel secondo Ente sono confluiti il Parco naturale del Monviso e le Riserve naturali della Grotta di Rio Martino, della Confluenza del Bronda, del Pellice e del Varaita, di Paesana, di Paracollo, Ponte Pesci Vivi e di Fontane.