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Divieti di circolazione per il 2016: Assotrasporti Cuneo rilancia la necessità di una deroga

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Come ogni anno il Ministero dei Trasporti si prepara ad emanare il calendario dei divieti di circolazione per i veicoli pesanti, ed Assotrasporti ribadisce la propria proposta.

La proposta di revisione, lanciata da Assotrasporti, intende bilanciare i livelli di sicurezza, per quanto riguarda la circolazione stradale, e la competitività del settore autotrasporto. Da tempo infatti la nostra Associazione annovera fra i punti della propria piattaforma programmatica, proprio l’introduzione di un ridimensionamento dei divieti di circolazione, al fine di consentire agli autisti il rientro in sede o presso la propria residenza qualora in prossimità, nel caso in cui si trovino all’interno di una determinata fascia di tolleranza (si propone 100 Km).

 

Già nel febbraio 2014 Assotrasporti incontrò l’allora Sottosegretario ai Trasporti Rocco Girlanda, per discutere sulla fattibilità della proposta, nonché degli altri punti del proprio programma per il rilancio del settore, dando avvio ad una serie di tavoli bilaterali con il Governo. La richiesta di Assotrasporti venne poi ripresentata nel marzo successivo, in occasione della partecipazione, presso la Direzione Generale per la sicurezza stradale del MIT, alla riunione per le modifiche al calendario divieti. Ancora a giugno 2015, incontrandosi con il Sottosegretario De Caro, Assotrasporti ribadì la propria proposta di aggiungere un’ulteriore deroga. Ad oggi, infatti, l’unica eccezione prevista dalle normative vigenti riguarda i veicoli che, rientrando in sede, si trovino ad una distanza inferiore a 50 km dalla sede stessa a decorrere dall’orario di inizio del divieto e che non percorrano tratti autostradali.
Nello specifico, invece, la proposta di Assotrasporti prevede che si introduca un’estensione a tale deroga:
per il rientro dei veicoli anche alla residenza del conducente;
per una distanza di almeno 100 km dalla sede dell’impresa o dalla residenza del conducente, a decorrere dall’orario di inizio del divieto;
alla percorrenza anche di tratti autostradali;
limitatamente alle sopra descritte ipotesi anche al termine del periodo di riposo giornaliero.

 

In questo caso i conducenti dei veicoli sarebbero maggiormente facilitati nel raggiungere la propria sede di lavoro o la propria abitazione, riuscendo così anche ad effettuare un miglior riposo a vantaggio della sicurezza. Inoltre verrebbe rispettato il regolamento CE n. 561/2006, che detta disposizioni sui tempi di guida e riposo e la normativa interna, stabilita dal Codice della Strada, agli articoli 174 e 179.
Assotrasporti evidenzia poi la necessità di ridurre le ore del divieto, che implicano costi onerosi per le aziende di autotrasporto, sulle quali già gravano costi fissi elevati, dall’assicurazione RCA al “bollo”, che incombono anche nei momenti di fermo obbligato dei mezzi.

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