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Tutti i numeri della 34ª Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola di Savigliano | Il viceministro Olivero: “Per uscire dalla crisi bisogna effettuare investimenti strategici”

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Quarantaquattromila metri quadrati di superficie occupata, 850 stand, 352 espositori provenienti da tutta Italia. E 51 aziende non hanno più trovato posto. Sono gli importanti numeri della 34ª edizione della Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola in programma, dal 13 al 15 marzo, nell’area Borgo Marene di Savigliano.

 

Ad organizzarla è stato l’Ente Manifestazioni del Comune, guidato da Andrea Coletti che ha preso le redini del comando al posto di Gloria Monasterolo. Un contenitore prezioso di attrezzature e macchinari usati nel lavoro dei campi in pianura, in collina e in montagna, ma anche materiali per il giardinaggio e soluzioni nel campo delle energie alternative, di quelle rinnovabili e del biogas.

 

Iniziativa che, ogni anno, alle proposte tecnologiche ormai consolidate nel tempo aggiunge le novità frutto della ricerca, con l’obiettivo di aiutare il mondo agricolo a vincere le sfide della globalizzazione coniugando efficienza operativa, sicurezza e rispetto dell’ambiente. La produzione del settore in provincia di Cuneo è un punto di riferimento a livello nazionale e lo sta diventando pure sui mercati esteri: quest’anno, infatti, sono presenti per acquistare delegazioni provenienti dai Paesi baltici, dalla Danimarca, dal Kazakistan e dall’Ucraina. Oltre alla partecipazione di nazioni straniere, come Argentina e Irak, venute a conoscere la grande vetrina della nostra provincia.

 

Ad inaugurare la manifestazione è stato il viceministro cuneese delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, insieme a numerose autorità, tra le quali l’altro viceministro della “Granda”, Enrico Costa, i parlamentari, Patrizia Manassero, Chiara Gribaudo e Mino Taricco, il prefetto, Giovanni Russo, l’assessore regionale, Francesco Balocco, l’amministrazione comunale di Savigliano, capitanata dal sindaco, Claudio Cussa, il vicepresidente della Provincia, Mario Riu, il presidente della Camera di Commercio, Ferruccio Dardanello, il presidente regionale dei Produttori Macchine e Attrezzature Agricole e vicepresidente provinciale di Confartigianato, Luca Crosetto, e i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali di categoria. 

 

“La Fiera – ha sottolineato Olivero – rappresenta una grande occasione per mettere in mostra due eccellenze del cuneese: la produzione di macchine agricole e un mondo dei campi che ha il bisogno sempre maggiore di innovare. Possiamo uscire dalla crisi se tutti quanti siamo pronti a scommettere sulla ripartenza, effettuando investimenti strategici, mirati e puntuali per tornare a crescere e crescere bene”.
Per il sindaco Cussa “l’iniziativa costituisce un segnale di ottimismo per il futuro e la conferma del made in Italy come forza trainante”.
L’assessore Balocco ha affermato che “l’agricoltura nel suo complesso è una grande chance da giocare per la ripresa e per una nuova concezione di sviluppo economico, in cui si rispettano l’ambiente e le coltivazioni tradizionali”.
Il presidente Dardanello ha sottolineato “l’orgoglio per una Fiera ormai internazionale capace di offrire delle prospettive alla nostra terra di “Granda”.
Dopo la benedizione del parroco di Sant’Andrea e San Pietro, don Paolo Perolini,  si è svolta la premiazione delle aziende che hanno prodotto dei macchinari nuovi in grado di assicurare il progresso tecnico del settore. Hanno ottenuto il riconoscimento le ditte: Boffa di Diano d’Alba, Collino di Levaldigi, Merlo di San Defendente di Cervasca, Randazzo di Fossano, Argo Tractor di Reggio Emilia, Colombardo di Asti, Fontana di Vercelli, Frandent e Grella di Torino.
Nel recente passato l’iniziativa è stata visitata, ogni volta, da oltre 80.000 persone: nel 2015 ci sono di nuovo tutte le condizioni per incassare un uguale, straordinario successo.  Guardando, con più fiducia, ai prossimi anni.

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