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Bra-Borgosesia 3-0: le dichiarazioni del post-partita

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Domenica 4 gennaio 2015 – ore 20.38 – Un 3-0 perfetta intersezione tra il sunto di un girone d’andata giocato sopra le righe ed il desiderio di disputare quello di ritorno da protagonista. Il Bra apre il nuovo anno solare travolgendo il Borgosesia, candidato, almeno fino a questa sfida, per un posto nei playoff, senza eccessivi patemi d’animo, ma macchia una grande prestazione con le ingenue espulsioni di Strumbo e Benci.

 

È divisa tra la gioia per il netto successo e il disappunto per il doppio “rosso” la conferenza stampa di mister Massimo Gardano, che con semplicità sintetizza: “Oggi, è doveroso fare i complimenti a tutti i ragazzi, “tirando le orecchie”, però, a due giocatori, che, vista la nostra giovane età media, sono per noi dei leader fondamentali, da cui non ci si aspettano di certo ingenuità di questo tipo. Pesano e peseranno per la gara di domenica con la Lavagnese, ma soprattutto testimoniano la presenza di alcuni errori che non vanno più commessi”.

 

Dopo il rammarico, l’entusiasmo per una grande prestazione, che corona un super girone d’andata: “Parliamo di una partita dominata in lungo ed in largo da noi, nella quale vanno constatati lo scatto in avanti in fase difensiva, dal momento che non abbiamo subito gol, e la forza con cui abbiamo lottato su ogni pallone per tornare alla vittoria. Penso che chiudere a 33 punti il girone d’andata sia un risultato insperato: apprezzo l’entusiasmo dell’ambiente e voglio sottolineare i bellissimi complimenti ricevuti dal direttore Bruno Cavallo al termine della sfida”.

 

Infine, un occhio al domani, che, almeno per il futuro prossimo, ha il nome della Lavagnese, sconfitta 2-0 dall’Oltrepovoghera: “Inizieremo a pensarci da martedì. Oggi ho preferito preservare Pirrotta, acciaccatosi a gara in corso, e Provenzano, che era già diffidato, anche in virtù dei prossimi delicati impegni. Varvelli è uscito malconcio, ma spero non si tratti di trauma discorsivo, mentre Banegas, rientrato dall’Argentina, sarà regolarmente disponibile sin dal prossimo allenamento”.

 

Arrivati al giro di boa, si fa portavoce dello stato d’animo societario il ds Bruno Cavallo, che, “gongolante”, commenta: “Possiamo dire di aver fatto tanto: siamo partiti con una rosa costruita da zero e con uno staff tecnico nuovo, con l’esplicito obiettivo di salvarci, e siamo ora a ridosso della zona playoff. Raramente, in passato, mi sono trovato così contento per la rosa costruita e per l’entusiasmo con cui si lavora a livello societario: partendo da ciò, continuiamo a vedere come obiettivo primo la salvezza, anche se, con 12 punti sulla sestultima, non nascondiamo il desiderio di poter arrivare a fine anno tra le prime cinque”.

 

Felice anche il baby Fabio Gili, a segno per la prima volta tra i “grandi”: “Una grande gioia, che dedico ai miei compagni, utili con i loro consigli, e ai miei amici, che mi sostengono sempre. Un gol che serve anche per lanciare la squadra verso posizioni di livello, ma penso che oggi, con un intero girone ancora da affrontare, non si possano fare pronostici o previsioni su un eventuale piazzamento a fine stagione”.

 

Deluso sull’altro fronte mister Vincenzo Manzo, che riconosce i meriti braidesi, sottolineando però come “Su un terreno di gioco al limite della praticabilità è impossibile fare gioco. La nostra squadra è costruita per manovrare palla a terra e, con queste condizioni, sono emersi tutti i suoi limiti, che stanno nella mancanza di struttura fisica e forza, presenti invece nei giocatori giallorossi. Detto questo, nessun alibi: con o senza Mazzotti, ad esempio, probabilmente l’esito del match non sarebbe stato diverso. Il nostro obiettivo resta la salvezza, per cui non ci allarmiamo di certo per una sconfitta contro una compagine così forte. La mia favorita per il successo finale? Forse il Cuneo, che sin dal primo giorno è stato l’unico ad esprimere la volontà di vincere il campionato. Con l’arrivo di Iacolino sono certamente i più accreditati, ma dovranno fare attenzione a Lavagnese, Caronnese, Pro Settimo, Chieri e Bra, che hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per arrivare davanti”.

 

Carlo Cerutti

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