Cuneese, famiglie meno indebitate della media

0
290

Graglia (FI): “Evitare la sovra esposizione finanziaria dei soggetti più colpiti dalla crisi e rilanciare la richiesta di affidamenti bancari su spese strategiche”

Lunedì 18 luglio 2014 – 14.30

A fronte di un indebitamento medio delle famiglie italiane per 19.251 euro, aumentato nel periodo 2007-2013 del 35,1%, i nuclei familiari cuneesi sono esposti per una media di 16.545 euro, che le colloca al 57° posto nel novero
delle 110 province italiane, quindi nella seconda parte della classifica nazionale in merito, con un trend percentuale di crescita delle passività finanziarie, ossia un più 34,3, comunque in linea con il dato nazionale.

 

La Granda si colloca nella metà bassa della graduatoria dell’esposizione finanziaria contratta dalle famiglie anche nel contesto regionale piemontese, dove valori monetari più bassi si riscontrano solo nell’Alessandrino, nel Biellese e nel Vercellese. Il dettagliato dossier, elaborato dal Centro studi della CGIA di Mestre, diventa pertanto oggetto di considerazioni a carattere politico e di discussione sulle reali prospettive dell’economia locale.

 

La rilevazione – commenta Franco Graglia, Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale – denota ancora una volta il carattere virtuoso e riflessivo delle famiglie consumatrici e produttrici della nostra provincia, che malgrado la crisi cercano di contenere l’indebitamento al di sotto della soglia del reddito disponibile. A preoccupare deve essere tuttavia la constatazione, che emerge con altrettanta chiarezza sempre da questa indagine, di come lo scenario di perdurante difficoltà congiunturale minacci, da una parte, di accrescere l’esposizione debitoria delle fasce sociali ed economiche più direttamente colpite dagli effetti della recessione, e provochi dall’altra una frenata di consumi e investimenti. Per questo motivo ritengo importantissima la collaborazione delle Banche di territorio, così come l’impegno del nuovo Vice Presidente nazionale dell’ABI Beppe Ghisolfi volto a incentivare la richiesta di affidamenti bancari da parte di famiglie e micro e piccole imprese su una serie di voci strategiche di spesa, dal mutuo casa alle riqualificazioni energetiche e immobiliari. Mi auguro che la Giunta Chiamparino vorrà incoraggiare queste tendenze, così come anche i progetti di micro credito fondamentali a fare fronte a spese indifferibili contrastando i rischi di usura“.

 

cs