“Basta con le parole, è tempo di staccare gli assegni”. Qualche spiraglio per la pallavolo in Granda dopo la tavola rotonda di ieri a Cuneo?

0
142

Martedì 10 giugno 2014 – Ore 00.20 – Ed ora, restiamo in attesa di ulteriori sviluppi. Si è svolta, non senza spunti interessanti, la tavola rotonda indetta dalla Rivista Idea ed Ideawebtv.it per salvare la pallavolo cuneese: in Sala Vinaj si sono susseguiti, in oltre 2 ore di riunione, diversi interventi, dal mondo imprenditoriale e politico.

Ora però è tempo di staccare gli assegni“: forse la frase di Alberto Cirio, neo parlamentare europeo è quella che meglio riassume la situazione, sempre più critica per il tempo che stringe, inerente la Bre Banca Lannutti Cuneo ed il proprio foturo. 

 

Infatti sono state sicuramente molte le parole spese, con molte buone intenzioni e, però, una sana dose di realismo (la congiuntura economica è quella che è), che lasciano tanti discorsi in sospeso: in ogni caso è stata gettato un ultimo spiraglio di luce su una situazione sempre più intricata ma che dovrà necessariamente dare risposte a breve. L’11 giugno scadono i termini per la cessione del titolo sportivo, mentre entro il 23 bisognerà iscriversi alla Serie A1.

 

Amiamo tutti la pallavolo cuneese, dobbiamo riuscire a mantenere il grande volley qui” ha esordito Carlo Borsalino in sede di presentazione, rivolgendosi agli intervenuti. Fra questi, ed uno dei più attivi nel provare a spiegare cosa sta accadendo: “L’Amministrazione Comunale ed il Sindaco Borgna hanno giocato tutte le proprie carte in questa partita, non trovando riscontri. La sensazione purtroppo è quella di un’enorme difficoltà del nostro settore imprenditoriale“. Ed aggiungendo: “Uno degli obiettivi potrebbe essere quello di salvare il settore giovanile. Ma per ottenere dei risultati concreti bisognerà in futuro fare più ‘sistema’, magari unendo i diversi viavi della zona. Prendiamo spunto dalle grandi ripartenze sportive del passato, così come fatto nel calcio“.

 

La speranza ormai resta sui settori giovanili – così Bruno Lubatti, ex storico dirigente biancoblu – ma dispiace dire che sono state molte le occasioni perse in questi anni“.

 

Batteranno un colpo gli industriali locali? Pragmatico Franco Biraghi, presidente di Confindustria Cuneo: “Senza ripresa è impossibile investire sullo sport. Ma è vero che non dobbiamo più lasciarci scappare nulla da questa provincia, neanche la pallavolo. Anche lo sport però dovrà imparare a risparmiare, così come le imprese. Proviamo a ripartire, ma pensando in primis al contenimento dei costi per una squadra“.

 

Fresco di elezione ad europarlamentare, Alberto Cirio va al nocciolo della questione: “Le parole contano poco, bisogna staccare gli assegni. I problemi però sono ovunque: pensiamo all’Albese che probabilmente non si iscriverà al campionato dopo l’abbandono di Franco Rava. Il gap da colmare è di circa 400mila euro? L’azionato popolare, da solo, non può bastare, dobbiamo capire come trovare questi soldi. Mi rendo disponibile per fare da tramite con la nuova giunta regionale“.

 

Intervenuti anche Paolo Bongioanni (ATL Cuneo) e Roberto Russo, la parola poi è passata ai tifosi, con Carmelo Noto: “Come tifoseria noi ci siamo, siamo disposti anche a ‘tassarci’ per tirare su le cifre. Mi piacerebbe che tutti i presenti, parola a parte, ci mettano la faccia e diano un contributo concreto. Ringraziamo Ideawebtv.it, il Comune per gli sforzi che sta facendo e, anche, Valter Lannutti per questi anni. Signor Biraghi, ci appelliamo all’Unione Industriale!

 

A chiudere l’incontro il Sindaco Borgna, giunto direttamente dal Consiglio Comunale. Un primo cittadino apparso comunque provato, sulla vicenda, ed in parte rassegnato per gli sforzi non andati a buon fine: “In questi 40 giorni abbiamo fatto il possibile per farci promotori della pallavolo cuneese con le migliori forze dell’imprenditoria locale. I risultati non sono stati esaltanti, anzi. Non si è trovato il soggetto che potesse fare da locomotiva a questa iniziativa, ad un nuovo progetto. Siamo tutti rattristati, un momento molto doloroso per la nostra comunità: tutto è nelle mani di Valter Lannutti, questa è la cruda realtà“.

 

Insomma, il momento è sempre più delicato, con lo spettro di Sora che avanza silenziosamente, pur lasciando qualche flebile speranza viva. Come andrà a finire?

 

Edward Pellegrino

 

In foto un momento dell’assemblea con il sindaco Borgna, Carmelo Noto e Carlo Borsalino