Alba: continuano gli incontri sulla sicurezza

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Sicurezza Scaparoni GDivino  1Ieri, lunedì 14 aprile, il Capitano Galvagno ha presentato i dati dell’attività agli abitanti dei quartieri Scaparroni e Pianabiglini

Martedì 15 aprile – 13.00

Continua, dopo la conferenza del quartiere “Piave “ del 27 marzo, l’attività di confronto sul tema della sicurezza tra le forze dell’ordine e i cittadini. Ieri sera, infatti, presso il circolo Acli vi è stato il primo incontro per i quartieri Scaparroni e Pianabiglini, tra il comandante della Compagnia Carabinieri e i cittadini della zona.

Il Capitano ha presentato quella che è la polita rivolta al sociale dell’Arma albese. E’ in primo piano, ha ricordatoil comandante, l’attività di prevenzione da parte dei militari che si realizza con un’ottima conoscenza del territorio e delle dinamiche che lo caratterizzano, nonché il quotidiano rapporto con la gente.

 

Dati alla mano, è stata presentata la situazione del territorio e dimostrato come l’area viene costantemente monitorata e attenzionata; durante l’incontro inoltre è stata colta l’occasione per insistere sulla necessaria collaborazione dei cittadini. “Tutti, infatti, devono essere coinvolti nella politica della  sicurezza della propria città, del proprio quartiere, della strada nella quale abitano. Sono proprio queste persone, massimi conoscitori dell’area, possono essere i campanelli d’allarme per segnalare situazioni anomale. Contattare immediatamente, quindi, il 112 è il modo per realizzare quella forma di sicurezza partecipata di cui oggi si ha bisogno”. Queste comunicazioni al comando permettono di rimodulare l’attività esterna e dare migliori risultati.

 

Inoltre prima di chiede aiuto agli altri si deve ricercare personalmente la sicurezza di casa propria: chiudere le porte , i cancelli , le finestre,  sono le minime precauzioni richieste; se poi aggiungessimo: antifurti, meglio se collegati con la Centrale Operativa dell’Arma, servizio che viene offerto gratuitamente dall’Arma territoriale; un vicinato attento, telecamere, e quant’altro necessario per tutelarsi, sarebbe una sicurezza personale completa. Sono stati questi i consigli che i carabinieri hanno potuto dare ai cittadini che chiedevano come potersi difendere.

 

Altro argomento affrontato è stato il delicato tema della truffe che vengono consumate a danno di persone anziane. Il punto di osservazione del comandante le permette di avere una visuale a tutto tondo sulla problematica. “Sono persone senza scrupoli”, ha detto il Capitano. Queste si qualificano come operatori di varia natura: impiegati dell’Enel, carabinieri in borghese, amici di un figlio o un parente, riescono ad intrufolarsi nell’appartamento del malcapitato e con delle fantasiose motivazioni a farsi consegnare tutto l’oro e il denaro presente in casa. Il consiglio dell’Arma è avere una maggiore diffidenza nei riguardi di chi bussa alla porta. I veri carabinieri arrivano vestendo l’uniforme e con la macchina con i colori d’Istituto; le condotte Enel non si controllano all’interno dell’appartamento. Allora cosa fare? Quando ci si trova protagonisti di queste situazioni è importante non diventarne vittime. Non aprire la porta, telefonare immediatamente al 112, non farsi convincere dalle motivazioni addotte,  si sta consumando una truffa a proprio danno.

 

Il comandante ha concluso il suo intervento rassicurando che il lavoro svolto dai suoi carabinieri è sempre attento e si basa su forte motivazione e flessibilità organizzativa.  

 

cs