Alba: si è riunito il “Tavolo del Lavoro” alla terza sessione convocata dal sindaco Marello

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Tavolo lavoro 03 2014 GDivino 2La senatrice Manassero: “E’ una crisi molto pesante per tutta Italia. C’è un livello di sofferenza altissimo per le persone, per gli artigiani, per le imprese”

Mercoledì 26 marzo – 8.45

Sabato 22 marzo nella sala Giunta del Palazzo comunale di Alba si è riunito il “Tavolo del Lavoro” istituito nel maggio 2013 con voto unanime del Consiglio comunale allo scopo d’individuare strategie per sostenere, in un momento di grave crisi, lavoratori e aziende.

Alla terza sessione introdotta e coordinata dal sindaco Maurizio Marello hanno partecipato la senatrice Patrizia Manassero, il deputato Giovanni Monchiero,  gli assessori comunali Luigi Garassino e  Giovanni Bosticco, alcuni membri del Consiglio comunale, i rappresentanti di Confindustria Cuneo, del Consorzio socio-assistenziale, della Cgil, della Cisl, della Confederazione italiana agricoltori, della Confartigianato, della Cna, di Confagricoltura e dell’Associazione commercianti albesi.

 

Durante l’incontro si è parlato soprattutto della crisi all’interno di due grandi aziende del territorio: il Gruppo Miroglio  e la Mondo S.p.A. “Oltre alla crisi caduta sulle nostre piccole imprese che purtroppo non fanno notizia – ha dichiarato il sindaco Maurizio Marellola scure è arrivata anche  su due grandi industrie che davano lavoro a 1.000, 1.100 persone. Per la Mondo abbiamo incontrato l’amministratore delegato insieme ad altri sindaci. Speriamo arrivi il concordato ma sappiamo che già sono a casa circa 60 persone che avevano un contratto a tempo determinato  a cui si vanno ad aggiungere altre circa 150 persone. Per  il Gruppo Miroglio  c’è stato un accordo sulla cassa integrazione per 160 impiegati in diversi reparti. C’è preoccupazione anche per Rotoalba dove si continua a lavorare ma con difficoltà. Sono situazioni difficili. Come Amministrazione comunale stiamo cercando di aiutare le famiglie, abbiamo attivato delle borse lavoro. Dal 15 febbraio è in vigore una parte del Piano regolatore che dovrebbe dare una mano all’edilizia. Per il resto ci stiamo attivando per non aumentare l’Imu su terreni, capannoni e tutto ciò che è produttivo. Ci aspettiamo dal Governo politiche che possano far riprendere il paese”.

 

E’ una crisi molto pesante per tutta Italia – secondo la senatrice Patrizia ManasseroC’è un livello di sofferenza altissimo per le persone, per gli artigiani, per le imprese. All’interno del Governo è molto forte la volontà d’intervenire. Il taglio dell’Irpef sui lavoratori potrebbe essere un punto di partenza. Il taglio dell’Irap sulle imprese è un altro punto su cui ci si sta concentrando. Altra idea è il taglio degli stipendi ai super manager per destinare quelle risorse al lavoro. Si sta lavorando anche alla semplificazione normativa in materia fiscale”. Proprio le normative complicate sono un’altra delle cause di difficoltà per le imprese secondo il direttore di Confindustria Cuneo Luigi Asteggiano. Anche per Confagricoltura la burocrazia è il problema principale per l’agricoltura in crescita nella nostra provincia. Mentre Domenico Visca, presidente di Confartigianato denuncia la contrazione dei contratti di apprendistato fondamentali nelle aziende artigiane, il segretario della Cgil di Cuneo Marco Ricciardi parla della chiusura di circa 3.000 aziende scomparse negli ultimi anni. “Non c’è più tempo – per Angelo Vero della Cisl di Cuneo – bisogna trovare soluzioni o è un dramma”.

 

cs