“Il nostro Generale” è boom di spettatori

Grande successo per la mini-serie su Carlo Alberto dalla Chiesa trasmessa da Rai 1. La figlia Rita: «Sprigiona amore e passione»

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Ha riscosso un grande successo di pubblico e critica la fiction sul generale Carlo Alberto dalla Chiesa, andata in onda nei giorni scorsi su Rai 1. La mini-serie – con un cast di primissimo piano, a partire da Sergio Castellitto che ha interpretato in modo strepitoso il compianto Dalla Chiesa – ha fatto registrare un vero e proprio boom di telespettatori. Complice il concomitante arresto del boss Mat­teo Messina Denaro, che ha sicuramente contribuito ad avvicinare il grande pubblico al tema della guerra contro la mafia, “Il nostro Generale” ha superato programmi che notoriamente raccolgono larghe percentuali di share, come “Il Grande Fratello Vip”, con una media a puntata superiore ai 3 mi­lioni e mezzo di telespettatori. La fiction, che ora è disponibile gratuitamente su Rai Play, raccontando la vita e l’attività investigativa del generale nato a Sa­luzzo nel 1920 e morto a Pa­lermo nel 1982, ucciso dalla mafia – è come se avesse fatto emergere un quasi sopito senso patriottico, oltre a un desiderio di memoria condivisa. Le emozioni più forti si sono vissute con le scene dell’inseguimento al brigatista Renato Curcio, ma anche in quelle girate a Torino. In generale, agli spettatori è stato donato un ricordo vero e potente, è stato offerto il racconto di un italiano decisamente sopra la media. E anche le parole della figlia maggiore del generale, Rita («Una fiction che sprigiona amore e passione»), e del ministro della Difesa, Guido Crosetto («La serie ci restituisce la verità non solo sulla lotta contro la mafia, ma sul fatto che lui e il suo gruppo di Carabinieri formavano una squadra incredibile che sconfisse le Brigate Ros­se»), lo confermano.
Restando sui film di questo genere, sta ottenendo enormi risultati pure “The Bad Guy”, la serie di Amazon Prime Video con Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi. Una fiction con tanti spunti sulla mafia, con cronaca, cinismo e umo­rismo nero. Inaspettata.