Treni: la Cuneo Savigliano e la Ceva-Ormea ripartono

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«All’inizio del mandato mi ero posto l’obiettivo di riaprire anche le linee ferroviarie Cuneo-Saluzzo-Savigliano e Ceva-Ormea, chiuse da tanto tempo; bisognava trovare 70 milioni di euro per la messa in sicurezza delle infrastrutture e con Rfi li abbiamo individuati. Occorreva poi ottenere l’interesse di un vettore che gestisse il servizio e lo abbiamo fatto: si tratta di Longitude Holding. Così siamo giunti alla firma di questa determina che ha permesso di affidare il servizio: dal primo gennaio 2025 si tornerà a viaggiare in treno da Cuneo fino a Saluzzo e a Savigliano, e viceversa, e dal 1° gennaio 2028 da Ceva a Ormea. È questo il miglior modo di voler bene al territorio». Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Manta, durante la conferenza in cui è stato annunciato che l’Agenzia della mobilità piemontese ha aggiudicato alla società Longitude Holding il servizio passeggeri relativo alle linee ferroviarie Cuneo-Saluzzo-Savigliano e Ceva-Ormea.

Un passo avanti significativo per la riattivazione delle linee ferroviarie di trasporto pubblico, che si aggiunge alla riapertura della Asti-Alba, della Casale-Mortara e della Torino-Ceres.

«Nei cinque anni del nostro mandato – ha osservato l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi – abbiamo lavorato in stretta collaborazione con l’Agenzia della mobilità piemontese per sviluppare un piano completo che garantisse una connettività ferroviaria efficiente e affidabile. Il nostro impegno, in generale, è sempre stato quello di mettere a disposizione dei cittadini un trasporto pubblico efficace e sostenibile. E adesso queste riaperture rappresentano una svolta, che determinerà vantaggi pratici e un incremento della fiducia rispetto alla capacità del Piemonte di adattarsi alle esigenze moderne di mobilità».

Il procedimento per l’aggiudicazione è stato avviato a novembre, con l’offerta presentata da Longitude Holding e la successiva condivisione da parte della Regione Piemonte, e ha portato oggi, come si diceva, all’aggiudicazione.

Il costo complessivo delle due linee, relativamente ai prossimi dieci anni, ammonta a 37 milioni di euro, con 4,27 milioni previsti per il primo anno. La durata del servizio è decennale, in modo da garantire continuità e stabilità.

Per attivare il nuovo servizio, le due linee devono essere oggetto di interventi di adeguamento, di minore entità per quanto riguarda la Cuneo-Saluzzo-Savigliano, più complessi e della durata di circa 36 mesi per quanto riguarda la Ceva-Ormea. Alla luce di ciò, si prevede di riattivare la Cuneo-Saluzzo-Savigliano a partire da inizio 2025 e la Ceva-Ormea dal 2028.

L’offerta per la linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano prevede nel periodo scolastico 24 treni giornalieri nei giorni feriali, di cui 14 su tutta la tratta, dal lunedì al sabato, e 10 tra Saluzzo e Savigliano, dal lunedì al venerdì; nei giorni festivi 8 treni giornalieri su tutta la tratta; nel periodo non scolastico sono previsti 10 treni al giorno, dal lunedì al venerdì, di cui 6 sull’intero percorso e 4 tra Saluzzo e Savigliano. Per la Ceva-Ormea: 10 treni al giorno, dal lunedì al venerdì, e 8 treni giornalieri nei sabati feriali.

Il servizio sarà effettuato con una flotta di 4 treni a tre casse Pesa Atr 2020, dotati ognuno di 155 posti a sedere.

«Questo inizio rappresenta un passo significativo per migliorare la mobilità nella nostra regione e offrire ai cittadini opzioni di trasporto più efficienti e capillari – ha commentato Cristina Bargero, presidente dell’Agenzia della mobilità piemontese -. Siamo fiduciosi che, con l’impegno di tutte le parti coinvolte, potremo attivare questi servizi con successo e beneficiare tutti dell’accessibilità migliorata che porteranno».