Alto contrasto | Aumenta dimensione carattere | Leggi il testo dell'articolo
Home Attualità Una riflessione sulla politica cuneese e piemontese e una campagna elettorale che...

Una riflessione sulla politica cuneese e piemontese e una campagna elettorale che non decolla

0
0
Riceviamo e pubblichiamo
“È necessario guardare alla situazione. Quali sono le alternative? Vogliamo limitarci alla testimonianza o vogliamo promuovere una iniziativa coraggiosa? Se fosse possibile dire saltiamo questo nostro tempo e andiamo direttamente al domani. Non è possibile, oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità; si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, di vivere il tempo che ci è dato di vivere con le sue difficoltà”.
Sono molto legato a questa riflessione di Aldo Moro perché ricorda gli anni complicati, ma carichi di entusiasmo del “miracolo italiano”, di un Paese che nonostante l’uscita da una guerra rovinosa e le prima avvisaglie degli “anni di piombo”, giocava un ruolo strategico nello scacchiere mondiale e attuava politiche di sviluppo e di crescita complessiva della società, senza escludere nessuno.
Credo si adatti perfettamente anche alla situazione politica della nostra regione, perché al Piemonte stanno strette le forzature eccessive di certa politica che insegue semplicemente il consenso, crea fratture anziché unire, almeno sugli obiettivi strategici e cela, dietro una maschera moderata, la più drastica sterzata sovranista e reazionaria della storia dal dopoguerra ad oggi.
Il risultato elettorale in Sardegna ed in Abruzzo conferma che la strada giusta per opporre un’alternativa competitiva a questa destra arrembante è quella dell’unità: l’unità del Partito Democratico intanto e l’unità di tutte le forze alternative alla continua e infinita autocelebrazione della giunta Cirio.
Servono equilibrio e capacità di ascolto e dialogo per farla crescere questa unità e serietà per farla diventare una proposta politica credibile per i militanti delle tante forze di opposizione, ma anche attrattiva per i tanti elettori delusi dalla politica delle promesse e dell’eterna propaganda della giunta di destra-centro.
Il PD può essere l’elemento trainante di una proposta progressista seria, come dimostrano le alleanze vincenti in diversi territori.
Occorre però fare in fretta perché il tempo delle riflessioni e dei distinguo è terminato: è il momento della sintesi per proporsi in modo credibile alle piemontesi ed ai piemontesi. Possibilmente prima dell’assemblea del 16 marzo.
Mauro Calderoni
Sindaco di Saluzzo
Segretario del PD della provincia di Cuneo
BaNNER
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial