Alla Scuola Agraria di Grinzane Cavour inizia la potatura didattica del Nebbiolo da Barolo

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Un autunno insolitamente mite ha donato alle colline di Langhe e Roero un foliage particolarmente duraturo e romantico: una situazione anomala rispetto al normale susseguirsi dei cicli biologici, che ha interessato anche le colture agricole. I vigneti hanno perso le foglie solo con il sopraggiungere delle prime gelate intense e della neve, con la necessità da parte dei viticoltori di procrastinare di alcune settimane l’avvio delle operazioni di potatura secca delle viti.

Anche presso la Scuola agraria di Grinzane Cavour, punto di riferimento insostituibile per la formazione dei tecnici del settore agricolo, al ritorno dalle vacanze natalizie sono iniziate le attività di coltivazione del vigneto in vista della nuova annata agraria.

Gli studenti hanno avviato, coadiuvati dai tecnici e dagli insegnanti, le operazioni di potatura secca dell’ampio vigneto di circa 10 ettari che costituisce, insieme al noccioleto, l’azienda agraria della scuola. Un laboratorio a cielo aperto, in cui si svolge la didattica professionalizzante e che permette la preparazione di tecnici e professionisti specializzati nella coltivazione delle più importanti colture di Langa e Roero. L’intervento della potatura secca è, di fatto, il prerequisito indispensabile per raggiungere gli altissimi livelli qualitativi delle uve che fanno grandi i vini locali. I drastici tagli effettuati alle piante con forbici e seghetti sono, infatti, fondamentali per regolare la vegetazione e mantenerla nei limiti di un delicato equilibrio tra sviluppo radicale, ampiezza della chioma e quantità di frutti. Le regole con cui gli studenti effettuano l’intervento di potatura sono molto precise e rispettano i dettami della forma di allevamento specifica, ovvero il tipo di sviluppo complessivo impresso artificialmente alla vite e che deve essere il medesimo per tutte le piante del vigneto. I pregiati vigneti di Nebbiolo da Barolo afferenti alla Scuola agraria sono gestiti a Guyot, la più tradizionale e diffusa tecnica di potatura del Piemonte: gli allievi grazie ad un calendario di attività pratiche articolate in oltre un mese di esercitazioni in campo e ripetute in successive annualità, hanno modo di acquisire piena autonomia, confidenza e capacità critica nella realizzazione di questa delicata pratica agricola.

Durante il percorso triennale per il conseguimento del titolo di operatore agricolo ed il successivo biennio che porta al diploma superiore, gli studenti hanno modo di condurre numerose altre attività operative, seguendo in prima persona tutte le fasi della coltivazione, dall’impianto alla vendemmia e anche le successive operazioni di trasformazione e vinificazione fino alla messa in bottiglia.

La vitivinicoltura è solo una componente, seppur importante, del percorso di studi offerto dall’Istituto professionale per l’agricoltura di Grinzane Cavour, che spazia dalla coricoltura, altro pilastro portante della formazione tecnica e professionale, alle colture cerealicole, frutticole, orticole e floricole in pieno campo e serra, con degli approfondimenti anche sul settore zootecnico, con particolare riferimento alla razza bovina piemontese.

La scuola agraria di Grinzane Cavour si conferma un punto di riferimento insostituibile per la formazione di tecnici del settore agricolo del territorio di Langa e Roero, registrando altissimi tassi di impiego degli allievi al termine del percorso di studi, nonché importanti riscontri in termini di auto-imprenditorialità.

L’invito, rivolto in particolare alle famiglie degli studenti interessati all’iscrizione per l’anno scolastico 2024/2025, è di partecipare alle giornate di scuola aperta previste per:
Sabato 16 Dicembre 2023   dalle ore 9.00 alle ore 12.00