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Doppio appuntamento con Trame di Quartiere

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Poesia e memoria prima, i 100 anni di Maria Callas dopo.
Sono i due appuntamenti di inizio dicembre, l’1 e il 7 di “Trame di Quartiere”, la rassegna culturale della biblioteca civica “Lidia Beccaria Rolfi” del Comune di Saluzzo.
Venerdì 1 dicembre alle 18 nei locali de “Il Quartiere” (ex caserma Musso, piazza Montebello 1) l’autore Giampiero Casagrande presenta il suo libro “Primo tempo” (edizioni Tripla E) e dialoga con Beppe Mariano e Brunella Pelizza.
Casagrande, torinese di nascita e da anni residente a Saluzzo, è bibliotecario di mestiere.
Attualmente è direttore delle biblioteche di Pinerolo, città di cui cura anche le attività culturali, in particolare, le iniziative poetiche: dagli incontri che si tengono in «Poeteca» al festival «Pinerolo Poesia», nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino – Salone OFF.
«Il tema della memoria – evidenzia Beppe Mariano -, delle proprie radici, è il tema per eccellenza. La memoria è la ragione stessa del far poesia, poiché ogni cosa nominata già trascorre nel suo dopo e altre ne richiama. Del resto come puoi capire l’oggi se non lo raffronti con il passato? Un passato che è sempre prossimo in quanto il presente si scopre incernierato con ciò che è stato, con i suoi viluppi ancora agenti, fin nelle sue radici, appunto, della vita che che si sta sviluppando».
“Trame di Quartiere” ritorna giovedì 7 dicembre alle 18 in un luogo insolito per la rassegna,
cioè la Sala Verdi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di via Dell’Annunziata. In
collaborazione con la “Fondazione Apm” e con l’associazione “Ratatoj” c’è la presentazione del volume “Con voce umana – arte e vita nei copri di Maria Callas e Ingeborg Bachmann” (edizioni Ponte alle Grazie) in occasione dei 100 anni della nascita di Maria Callas (avvenuta il 2 dicembre 1923).
Interviene l’autrice Laura Boella che dialoga con Alessandra Tugnoli, presidente Fondazione Apm, e con Sandro Capellaro.
Durante la presentazione sono in programma delle letture a cura di Maria Virginia Aprile.
«Lo spunto del libro – dicono gli organizzatori – è avvenuto a Milano, nel 1956, quando la scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann assiste al Teatro alla Scala alla prova generale di Traviata. con la regia di Luchino Visconti e Maria Callas nel ruolo di Violetta. Quell’esperienza la scuote al punto da farle scrivere: “Che cosa sia la grande arte, che cosa sia un’artista l’ho capito il giorno in cui ho ascoltato la cantante Maria Callas”. Le parole che, a distanza di anni, la scrittrice dedica a quell’incontro testimoniano qualcosa che va oltre l’ammirazione per una grande interprete; in esse risuona un messaggio che tocca la vera natura dell’arte e la sua capacità di avvicinarsi all’assoluto, di incarnare qualsiasi esperienza. Ma cosa era successo quel pomeriggio»?
Laura Boella è stata professoressa ordinaria di Filosofia morale e di Etica dell’ambiente al
Dipartimento di Filosofia dell’Università statale di Milano. Ha dedicato numerosi studi al pensiero femminile del ‘900, in particolare a Hannah Arendt, Simone Weil, Maria Zambrano e Edith Stein.

BaNNER
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