L’opera Stabat mater di Karl Jenkins fa registrare il tutto esaurito alla Madonna del popolo

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«Un evento di rara bellezza per l’organico di prim’ordine e il livello dell’interpretazione proposta. Siamo stati fortunati ad aver avuto la possibilità di assistervi». È il commento di Mara De Giorgis, presidentessa dell’associazione De musica Clara(scum), sul concerto che si è svolto, domenica 26 novembre, nel santuario della Madonna del popolo.

Centinaia di persone e alcuni membri dell’Amministrazione comunale hanno assistito alla riproduzione dello Stabat mater. L’opera sinfonico-corale, composta dal musicista Karl Jenkins, è stata eseguita dall’ensemble diretta dal maestro Rinaldo Tallone e composta dall’Orchestra Bartolomeo Bruni, dal gruppo I polifonici del Marchesato e dalla corale Musica nova, con la partecipazione della soprana Daniela Quaglia, della contralto Elisa Di Dio e del solista Franco Olivero al duduk.

Adattamento in note dell’omonima preghiera mariana, attribuita al religioso duecentesco Jacopone da Todi, lo Stabat mater è stato composto, nel 2008, dal musicista gallese Karl Jenkins ed eseguito, in anteprima mondiale, lo stesso anno a Liverpool.

Conclude De Giorgis: «L’opera di Jenkins ha un’attenzione particolarissima agli stati emotivi, universalizzando il dolore di una madre afflitta davanti alla scena della crocefissione del figlio. La musica fa da medium alle preghiere in greco antico, aramaico, inglese e latino aggiunte da Jenkins alla composizione»