Alto contrasto | Aumenta dimensione carattere | Leggi il testo dell'articolo
Home Articoli Rivista Idea L’unica rockstar

L’unica rockstar

Morgan si definisce così. Non esagera: ha qualità ed eccessi. Schietto, ingestibile e polemico, vive una seconda vita da personaggio tv dopo quella da cantante

0
2

Nell’occhio del ciclone. Rimosso dalla giuria di X Factor. Alla radice ripetuti comportamenti ritenuti offensivi nei confronti degli altri giudici. «Gravissimi» sostiene Fedez, mentre lui nega risoluto: «Licenziato senza motivo: fosse capitato a un metalmeccanico, c’erano proteste di piazza». Oltre ragione e torto, per ora ricostruiti attraverso confidenze sussurrate mentre qualcuno minaccia carte bollate, rimane l’ombra di righe e toni oltrepassati nel segno di un personaggio ingombrante, secondo molti costruito ad arte per fare audience, provocatore e litigioso, schietto e irrefrenabile. «Non capisco perché lo invitino, non fa dischi da una vita» ha ironizzato qualche tempo fa Bugo, il cantante che al Festival di Sanremo 2020, durante l’esibizione, lasciò il palco per protesta contro Morgan che aveva cambiato il testo del brano con cui gareggiavano, in realtà la risposta è semplice: lo invitano proprio in quanto “homo televisivus”, per l’anarchia che suscita polemiche e fa impennare, di conseguenza, gli ascolti o almeno parlare del programma.
Eppure, nella sua prima vita da cantante, Marco Castoldi, in arte Morgan, classe 72, monzese, pur originale ed eccentrico, appare sincero al punto da spiazzare ma non eccessivo, comunque sempre padrone di sé: è il leder dei Bluvertigo, scala il pop italiano, è illuminato dall’incontro con Battiato, conosce un primo meritato successo. Poi, pian piano, la svolta: meno canzoni, più provocazioni. C’è chi giura sia stato banalmente travolto dal carattere prima soffocato a fatica, chi sospetta c’entri il rapporto con Asia Argento, fatto sta che la band si scioglie, e la carriera da solista, pur positiva, s’arena aprendo a una seconda vita televisiva. Riparte proprio da X Factor, scelto perché le briglie sciolte, il vivere senza freni, bucano le telecamere. Poi però l’anarchia tracima tra ritardi e grida, platealità e veleni, frecciate e litigi, e il personaggio diventa ingestibile, controverso, a volte sopportato a volte tormentato, mai inosservato. Fa rumore quando in un’intervista, che assicura sia stata carpita con l’inganno, dichiara di usare regolarmente il crack contro lo stress e le parole a favore dell’uso di sostanze stupefacenti sollevano un’onda polemica che pagherà con l’esclusione da Sanremo 2010.
Oppure quando, in seguito al mancato pagamento degli alimenti per il mantenimento della figlia, si ritrova con la casa pignorata e non trova di meglio che paragonare le vicissitudini giudiziarie che vive a quelle di Gesù, fatto che a dire il vero successivamente rinnega. Non è finita: lo scorso agosto, durante il concerto al Parco archeologico di Selinunte, davanti all’insistenza del pubblico che chiedeva di cantare alcuni brani di Battiato, cui la serata era dedicata, dopo aver unito una melodia di Maurice Ravel e un testo di Luigi Tenco, Morgan insultò parte del pubblico, saccheggiando parolacce e coniando insulti omofobi. Adesso l’addio a X Factor, in cui era giudice, dov’era tornato dopo aver girovagato per programmi, da Amici a Ballando con le stelle. Forse ha ragione Roberto Vecchioni: «Purtroppo ha lo stesso carattere della sua capacità musicale: è troppo oltre». O forse ha ragione lui: «Sono l’unica vera rockstar italiana».

BaNNER
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial