Tra denominazione ed economia, il dinamismo della produzione delle Langhe sud occidentali

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Il 26 giugno alle ore 18 presso l’aula consiliare (g.c.) del Comune di Dogliani, avrà luogo un incontro organizzato dalla Bottega del vino di Dogliani in collaborazione con il Comune di Dogliani e il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, che prende le mosse dalla degustazione delle ultime annate dei Dogliani d.o.c.g. e Dogliani Superiore d.o.c.g. del 2021 e del 2022.

L’alto livello qualitativo riscontrato durante gli assaggi suggerisce una riflessione sullo stato dell’arte della produzione vinicola locale, che coinvolge un territorio ampio, formato da 21 comuni diversi. Infatti, da un lato le aziende vitivinicole hanno dimostrato di essere capaci di preservare l’identità, continuando a produrre Dogliani d.o.c.g. sempre più buoni, pur in una fase non generosa del mercato, ribandendo così l’unicità della produzione del dolcetto in questa zona. Dall’altro hanno interpretato questa fase come opportunità per creare nuovi vini, rendendo le Langhe sudoccidentali ancora un pezzo importante dell’economia del vino.

Proprio per questo, è necessario ragionare sull’evoluzione dell’identità di questo territorio e sulle opportunità offerte da questi cambiamenti della produzione. Inoltre, parte importante del nostro sviluppo è il turismo che beneficia di un territorio in stretto legame con le Langhe del Barolo, ma allo stesso tempo presenta differenze che meritano di essere comprese e valorizzate.

Il 26 giugno a Dogliani la Bottega vuole ragionare con i protagonisti principali del governo locale e dell’economia del vino e del turismo, poiché non solo le cantine e i viticoltori si sono rivelati capaci di resistere alle oscillazioni del mercato, ma si sono anche impegnati in percorsi produttivi nuovi che si stanno affermando con un’identità propria e non solo come mera risposta al mercato.