“Due buone opportunità”, così Cia Cuneo sui bandi regionali del benessere animale

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L’Assessorato all’Agricoltura della Regione ha aperto due bandi dello Sviluppo Rurale 2023-2027 del Piemonte riguardanti il miglioramento del benessere animale e della biosicurezza. Il primo è relativo alla misura SRA30 e premia quanti aderiscono al sistema italiano ClassyFarm, che ha l’obiettivo di misurare il rischio nell’ambito della sanità pubblica veterinaria. La data di presentazione delle domande scade il prossimo 15 giugno. A disposizione ci sono 7 milioni di euro. Nel concreto, l’intervento sostiene gli allevatori di bovini da latte e da carne che sottoscrivono per tre anni una serie di impegni capaci di rendere migliori le condizioni di “vita” degli animali. In quale modo? Attraverso l’attuazione di pratiche di allevamento più sostenibili e più aderenti alle esigenze naturali delle specie interessate: dal causare minori fonti di stress e di sofferenza fisica al fornire un’alimentazione adatta, al garantire una stabulazione adeguata nelle stalle o nei recinti. A cui si aggiungono le azioni rivolte alla biosicurezza, con le quali si deve prestare più attenzione alle emissioni in atmosfera, alla gestione delle deiezioni, ai reflui. In questo modo è possibile migliorare il benessere e contribuire indirettamente, ma in maniera rilevante, alla riduzione della resistenza agli antimicrobici usati per combattere le infezioni negli animali e all’inquinamento ambientale. Il contributo è di 25 euro per ogni Uba (Unità bovino adulto) all’anno, con un minimo di 10 capi allevati.

Il secondo bando si riferisce alla misura SRD02-azione D e si affianca al precedente sostenendo però, in questo caso, gli investimenti a favore del benessere animale e della biosicurezza. Le risorse disponibili sono altri 7 milioni di euro. Le domande vanno presentate entro il prossimo 15 settembre. In pratica, l’operazione finanzia gli allevatori di bovini da latte e da carne che, introducendo sistemi di gestione innovativi e di precisione, progettano interventi specifici capaci di favorire lo sviluppo delle loro aziende verso un modello più sostenibile ed equo. In quali modi? Attraverso la fornitura di acqua e mangimi mirata alle esigenze naturali dell’allevamento. Poi, con la cura degli animali e il miglioramento delle loro condizioni di “vita” in stalla: su quest’ultimo aspetto creando maggiori spazi disponibili e adeguate superfici delle pavimentazioni e prevedendo l’utilizzo nelle strutture chiuse di soluzioni tecniche appropriate come la luce naturale e gli impianti di raffrescamento. Infine, tramite l’offerta agli animali di percorsi di accesso all’esterno delle stalle per favorire la stabulazione libera. Il contributo viene erogato fino al 40% della spesa ammissibile e del 50% se giovani agricoltori: percentuali che aumentano al 55% e al 65% per quanti hanno aderito al bando della misura SRA30. Il finanziamento arriva all’importo massimo di 100 mila euro per ogni beneficiario.

Il parere di Cia Cuneo

Qual è la posizione di Cia Cuneo sui due bandi? Risponde Silvio Chionetti, vicedirettore e responsabile dell’area tecnica provinciale dell’organizzazione agricola: “Anche se i nostri allevamenti hanno già raggiunto un buon livello sull’aspetto del benessere animale in quanto, negli anni, sono stati realizzati dei considerevoli interventi di miglioramento, le misure rappresentano comunque due nuove importanti opportunità per ottenere ulteriori risultati positivi. Gli agricoltori sono sempre più consapevoli di dover lavorare contribuendo a rendere sostenibili le condizioni di vita degli animali e le prospettive future dell’ambiente”.