EGEA: vicina alle persone e in armonia con il Territorio

La multiservizi di Alba resta attenta ai valori della provincia italiana e mantiene costante la progettualità che si traduce in servizi efficienti e investimenti in chiave di Sviluppo Sostenibile: in caso di sinergia con A2A o con IREN, il progetto non si ferma

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Il Gruppo EGEA riafferma la propria presenza sul Territorio attraverso un rapporto di reciproca influ­enza e sviluppo. Lo evidenzia anche la nuova campagna pubblicitaria diffusa dalla multiutility che esprime in maniera evidente i Valori e il ruolo del Gruppo nello Sviluppo Sosteni­bile: la presenza di EGEA sul Territorio è concreta e trova fondamento nella sua spiccata progettualità perseguita con un approccio attento ai Valori della provincia italiana. Nel segno di vicinanza, rintracciabilità e trasparenza, l’attenzione all’Am­bien­te e alle Persone è il motore di un continuo dialogo che EGEA promuove con le Comu­nità e che si traduce in servizi, valore condiviso e investimenti in chiave di crescita e Sviluppo Sostenibile.

Per continuare a perseguire questi obiettivi è diventata importante la ricerca di un part­ner strategico in grado di consolidare il percorso di crescita del Gruppo e di rafforzarne la presenza sul Territorio di elezione e su tutte quelle aree della provincia italiana in cui la multiservizi sta mettendo radici. Ed è proprio questo a cui sta lavorando EGEA. A che punto siamo? Ne abbiamo parlato con Giuseppe Rossetto, Presidente del Consiglio di Indirizzo e Sorveglianza del Gruppo.

Nel corso dell’ultimo incontro con EGEA Rossetto ci aveva spiegato come lo scorso 16 marzo il Consiglio di Gestione, presieduto da PierPaolo Carini, alla presenza del Consiglio di Indirizzo e Sorveglianza, «come previsto da Statuto poiché il nostro compito è di verificare la correttezza formale e giuridica delle operazioni pur in assenza di potere deliberativo», avesse approvato all’unanimità di procedere con un accordo di due diligence in esclusiva sino al 15 maggio con il colosso lombardo A2A. Una scelta, precisa Ros­setto, «fatta sulla base di un’analisi comparativa, condotta da un primario advisor internazionale, qual è PWC, tra due offerte non vincolanti, quella di A2A, appunto, e quella della multiservizi IREN».

Presidente, quali sono state le evoluzioni all’interno del Gruppo e sul Territorio?
«In casa EGEA il Consiglio di Sorveglianza, adempiendo alle proprie funzioni, ha svolto ulteriori approfondimenti di tipo giuridico-legale sulla correttezza della procedura seguita, avvalendosi della consulenza di giuristi e professori di diritto di primario rango a livello nazionale. Ne è emerso che la procedura adottata è non solo legittima, ma rispondente alle migliori prassi giuridico-legali societarie. La verifica è stata attivata per introdurre, qualora fosse stato necessario, eventuali correttivi a tutela del tessuto imprenditoriale e pubblico della compagine societaria dell’Azien­da. Quanto al Territorio sappiamo che su questo argomento si è aperto un dibattito che ha interessato un’area relativamente vasta, sostanzialmente il Piemonte e parte del Nord Ovest, sviluppatosi in un confronto sereno, ma molto attento e vigile».

Veniamo alla novità di questi giorni: A2A ha chiesto un’estensione del periodo di esclusiva (la scadenza era, come ricordato, fissata per il 15 maggio, ndr), al fine di proseguire le attività di due diligence. Quali sono state le considerazioni e le scelte in merito?
«EGEA ha acconsentito alla prosecuzione, da parte di A2A, delle attività di due diligence fissando un nuovo termine, quello del prossimo 12 giugno. Questo a condizione che la stessa A2A rinunciasse all’e­sclu­siva e continuasse le proprie valutazioni nell’ambito di una procedura competitiva. IREN ha già manifestato il proprio interesse a partecipare alla due diligence, non escludiamo possano arrivare anche altre realtà interessate a sondare le possibilità di una partnership con EGEA. A scanso di errate interpretazioni sulla richiesta di proroga è bene sottolineare come l’accordo dell’esclusiva implicasse la costituzione di una data-room con una base informativa ingente. Un numero su tutti: erano oltre un milione e centomila i dati da raccogliere. Tutto questo nel contesto di una realtà multiforme come EGEA con oltre trenta società consolidate e asset di sviluppo molto diversi tra loro. Vista l’articolazione dell’analisi, pur mantenendo l’interesse a presentare un’offerta, A2A ha accettato di prolungare le proprie valutazioni non più in esclusiva. D’altro canto IREN potrà immediatamente accedere ai dati».

Quali sono i vantaggi della procedura competitiva?
«I vantaggi sono principalmente due: ottimizzare i tempi e consentire una scelta sempre più imparziale nell’interesse di EGEA e di tutti i suoi stakeholder, Soci Pubblici e Privati, Imprese e Fornitori, Collabo­ra­tori e, più in generale, Territo­rio. Sull’eliminazione dell’e­sclusiva si innesta la possibilità, finora inespressa, che soggetti terzi possano accedere, con il vincolo della riservatezza, alla data-room per fare le proprie valutazioni. I dati sono già stati raccolti e assemblati e costituiscono una base imprescindibile per qualsiasi offerta. Inoltre, la procedura competitiva rassicura il Territorio sul fatto che la nostra decisione finale sarà assunta con l’obiettivo prioritario di compiere la scelta migliore possibile dal punto di vista industriale, economico, finanziario per EGEA e per la Comunità. Una procedura competitiva tra due o più soggetti che si confrontano, ad armi pari e nei tempi e nei modi stabiliti, è garanzia del fatto che stiamo lavorando sulla strada indicata da tempo: trovare la soluzione più efficace per tutti».

Come sta rispondendo il Territorio?
«Credo che il Territorio stia valutando positivamente l’operazione, perché attraverso essa abbiamo eliminato alla radice qualsiasi eventuale sospetto che, pur volendo fare la scelta migliore possibile, si volessero evitare il confronto e il dialogo. Un simile atteggiamento non apparterrebbe alla natura di EGEA: non ci sottraiamo al dibattito e all’interazione che, anzi, sono gli elementi che ci caratterizzano».
In questo percorso quanto conta l’essere un Gruppo multiservizi animato dai va-lori di un Territorio come quello cuneese per EGEA?
«Per noi ha un valore fondamentale: così siamo nati e ci siamo sviluppati, tali resteremo. La partnership preserverà l’organizzazione, il livello occupazionale, il rapporto con i Comuni e il Territorio, reso ancora più forte con l’ingresso di un nuovo socio che darà il proprio apporto in termini di know-how e di capitale. Il nostro obiettivo è di rafforzare il percorso di attuazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale che alimentano l’erogazione di servizi sempre più efficienti ai cittadini e alla Comunità. Lo stile di relazionalità è il nostro modo di essere e al tempo stesso la nostra mission strategica e deve essere mantenuto».

EGEA oggi può contare nel proprio azionariato 107 Comuni -Alba, Bra, Fossano, Savigliano, Mondovì e Carmagnola sono i più grandi – e oltre 200 Soci Privati tra i quali le principali Aziende e realtà finanziarie del Nord Ovest. Quello dell’energia è un settore in forte cambiamento, in cui lo sviluppo di sinergie tra i principali gruppi è un processo naturale: che sia A2A o IREN o un terzo soggetto, EGEA continuerà a ribadire la volontà di proseguire nel percorso di Crescita Sostenibile, a stretto dialogo con i Territori e vicino alle esigenze e ai Valori della provincia italiana.